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10 verità scotatti sul seso

by Lettere21

Qual è il luogo in cui nascono più relazioni? Quanto si dimagrisce facendo l’amore? Masturbarsi fa bene alla salute? Parola agli esperti

1) È vero che in ufficio non si pensa al sesso?

Falso. In ufficio si pratica sempre più sesso. Sono soprattutto gli uomini (il 60 per cento) a preferire questo luogo ad altri, rivela una indagine. I manager sarebbero i più passionali: il 60 per cento ha dichiarato di essersi innamorato almeno una volta di una collega. Seguono gli impiegati, i liberi professionisti e gli operai. Perché piace di più l’ufficio rispetto a un ambiente domestico? Semplice: alla scrivania si trascorre la maggior parte del tempo e si condividono con i colleghi molti interessi. È quindi più facile che da cosa nasca cosa

2) Le relazioni che durano tanti anni fanno vivere di più e meglio?

Vero. La conferma arriva da uno studio americano su un campione di 9100 americani da cui emerge che le persone sposate da più tempo godono di uno stato di salute migliore dei single. Un’altra ricerca dell’Università di Cardiff e pubblicata sul British Medical Journal, che ha analizzato la vita di oltre un milione di europei, ha rilevato che le persone sposate hanno un tasso di mortalità del 10-15 per cento inferiore alla media e questo dipenderebbe dal prevalere dell’ossitocina, l’ormone dell’amore, e da minori concentrazione di cortisolo, l’ormone dello stress.

3) È vero che si può rimanere incastrati durante un amplesso?

Vero. Dopo un amplesso particolarmente focoso si può rimanere attaccati, come riportano alcuni casi di cronaca (che sull’argomento risalgono addirittura al 1372), e come indicano le affiuenze al Pronto soccorso di sfortunati amanti. Questo fenomeno è noto come “penis captivus”, un evento rarissimo e per il quale non bisogna allarmarsi. Il meccanismo è dovuto alla contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, tra cui l’elevatore dell’ano, che circondano la vagina a seguito di un orgasmo particolarmente intenso. Tali contrazioni bloccano il pene alla base e impediscono il normale defiusso del sangue dai corpi cavernosi, rallentando il naturale rilassamento dell’organo che rimane così bloccato. Per evitare dolorose lesioni, agli impacciati amanti non resta che rivolgersi al Pronto soccorso per un intervento farmacologico o attendere pazientemente che la natura faccia il suo corso e i muscoli genitali si rilassino.

4) Masturbarsi fa male alla salute?

Falso. L’autostimolazione dei genitali e di altre zone erogene per provare piacere e raggiungere l’orgasmo non è dannosa né fisicamente né psicologicamente ed è un’ottima “palestra” per il sesso. La masturbazione si pratica sin dall’infanzia e anche durante la vita intrauterina, come evidenziano le immagini ottenute con l’ecografia tridimensionale. Ci consente di conoscerci meglio e, come mostrato da uno studio dell’Università di Sydney, aiuta a prevenire cisti, diabete e cancro. Nella donna promuove l’attività delle ghiandole che rilasciano il liquido vaginale, utile a mantenere il giusto grado d’umidità e acidità della mucosa vaginale, proteggendola dal rischio di infezioni e infiammazioni della cervice e del tratto urinario. Nell’uomo favorisce il ricambio di liquido seminale (3 millilitri a eiaculazione) e di spermatozoi (300 milioni a eiaculazione) che, una volta sviluppati nei testicoli, se non emessi con l’eiaculato sono riassorbiti dall’organismo dopo qualche mese. L’autoerotismo aumenta l’irrorazione sanguigna dei genitali e migliora l’ossigenazione dei tessuti.

5) Esiste una correlazione tra sesso online e giochi erotici?

Vero. Nei Paesi dove si guardano maggiormente siti porno si usano meno giochi erotici. Milano e Roma, capitali mondiali delle visite al sito Youporn che ha raccolto i dati, sono anche le città in cui si usano meno i sex toy. Secondo gli esperti questo dipenderebbe dal forte tabù sull’autoerotismo presente nella nostra cultura.

6) Per la donna conta tanto la lunghezza del pene?

Falso. Per i sessuologi a dare più piacere alla donna non è la lunghezza del pene quanto le dimensioni della sua circonferenza. Per la donna, in realtà, il piacere è dato soprattutto dalla stimolazione del clitoride esterno alla vagina e delle pareti riccamente innervate poste all’inizio del condotto vaginale. La lunghezza del pene è funzionale al successo riproduttivo del maschio che deve spingere gli spermatozoi più in alto possibile per raggiungere l’ovulo. Da una sintesi di più ricerche scientifiche è stata ricostruita la “mappa della lunghezza” del pene che abbiamo riportato qui a sinistra.

7) Vero che le donne hanno erezioni notturne?

Forse. Nonostante nella letteratura scientifica non esistono studi sulle erezioni notturne clitoridee. Tecnicamente questo non si può escludere poiché il clitoride, posto all’esterno della vagina nel punto di congiunzione delle piccole labbra, è un organo erettile al pari del pene. L’erezione del clitoride avviene con un meccanismo molto simile. Come per il pene, l’erezione si sviluppa attraverso un aumento della pressione venosa nei corpi cavernosi che costituiscono le radici e il corpo stesso del clitoride. Non è quindi da escludere che possa essere soggetto alle erezioni notturne, proprio come capita nell’uomo. Inoltre è più sensibile perché gli ottantamila recettori sensoriali sono più concentrati essendo le sue dimensioni inferiori.

8) L’orgasmo riduce il rischio di cancro e ictus?

Vero. Durante l’orgasmo sono liberate dal nostro cervello endorfine, particolari ormoni che una volta immessi nel circolo sanguigno sollecitano il sistema immunitario a produrre più cellule difensive e le IgA, le proteine che ci proteggono dalle infezioni e anche dalle cellule cancerogene. È stato osservato che sono meno a rischio di cancro alla prostata gli uomini che mantengono una regolare attività sessuale anche oltre i 50 anni. Uno studio dell’università di Queens, a Belfast, Regno Unito, ha poi rivelato che fare sesso tre volte a settimana potrebbe addirittura dimezzare il rischio di infarto o ictus. Facendo l’amore, e in particolare con l’orgasmo, si intensifica l’attività aerobica e quindi l’apporto di ossigeno e si sollecita positivamente l’attività cardiocircolatoria.

9) Fare l’amore fa dimagrire?

Vero. Un rapporto di mezzoretta fa consumare circa 85 chilocalorie. I ricercatori dell’Université du Québec, in Canada, hanno misurato quante calorie si bruciano con l’attività sessuale. Per questo hanno fatto indossare a 21 giovani coppie eterosessuali di età compresa tra i 19 e i 31 anni un braccialetto per rilevare il consumo di calorie durante l’amplesso e hanno poi confrontato i risultati con le calorie bruciate facendo jogging. Ebbene, gli uomini consumano in media 4,2 chilocalorie al minuto contro le 9,2 bruciate correndo sul tapis-roulant; le donne ne bruciano 3,1 al minuto contro le 7,1 della corsa. Facendo l’amore per mezz’ora, i maschi brucerebbero più grassi e più precisamente 101 chilocalorie contro le 69 bruciate in media da una donna. Tale consumo, però, può arrivare anche a 122 chilocalorie con l’orgasmo, quando l’attività aerobica diventa più intensa, pari alle calorie di un bicchiere di vino. L’attività sessuale, rappresenta una forma di attività aerobica a basso impegno che rafforza il sistema cardiovascolare e fa lavorare l’apparato muscolare.

Ecco quante calorie bruci a letto

10) Gli uomini amano di più i giochi erotici rispetto alle donne?

Falso. Secondo un’indagine di Mysecretcase.com a introdurre i giochi erotici nel rapporto di coppia è la donna. Le statistiche indicano che il 60 per cento dei fruitori di sex toy sono donne.

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