Home » 20 fenomeni piu straordinari e sconosciuti del mondo

20 fenomeni piu straordinari e sconosciuti del mondo

by Lettere21

Dal batterio che fabbrica oro alla torre Eiffel che d’estate è 15 centimetri più alta

1- L’estate dura più dell’inverno

Nel nostro emisfero l’estate dura 93 giorni e 15 ore e l’inverno 89 giorni, la primavera 92 giorni e 20 ore e l’autunno 89 giorni e 19 ore. Di conseguenza, dall’equinozio di primavera all’equinozio d’autunno ci sono circa sette giorni in più rispetto all’altra metà dell’anno. Nell’emisfero australe, invece, le stagioni sono invertite e il discorso è l’opposto. La spiegazione è data dalle leggi del moto dei pianeti, scoperte dall’astronomo tedesco Giovanni Keplero. La sua prima legge dice che l’orbita descritta da un pianeta, e quindi dalla Terra, è un’ellisse all’interno della quale la nostra stella non si trova esattamente al centro. La seconda afferma che il raggio vettore, che unisce il centro del Sole con il centro della Terra, descrive aree uguali in tempi uguali. Di conseguenza la velocità orbitale del nostro Pianeta non è costante, ma è massima al perielio (il punto più vicino al Sole) che si verifica durante l’inverno boreale e minima all’afelio (il punto più lontano dal Sole) che si veri fica nell’estate boreale. Ecco perché la Terra impiega più tempo a percorrere la metà dell’ellisse più lontana dal Sole, corrispondente al periodo primavera-estate dell’emisfero Nord.

2 – Su una luna di Giove potrebbe esserci la vita

Uno dei luoghi oggi considerati più promettenti per ospitare forme di vita aliena è Europa, una delle lune di Giove. Ricoperta da ghiaccio, ospita al suo interno un oceano di acqua allo stato liquido, dieci volte più profondo di qualunque fossa oceanica presente sulla Terra. Una ricerca condotta da Richard Greenberg, dell’Università dell’Arizona, suggerisce che sotto lo strato di ghiaccio superficiale di Europa ci sarebbe abbastanza ossigeno da poter ospitare forme di vita basate su una serie di processi metabolici simili a quelli presenti sulla Terra. Lo studioso è convinto che la concentrazione di ossigeno sia sufficiente non solo per favorire organismi microscopici, ma anche per consentire la presenza di esseri viventi complessi, simili agli animali marini terrestri.

3 – C’è una cascata che può scorrere al contrario

È quella generata dal fiume Saint John, nel Canada orientale. Il fenomeno è dovuto al fatto che il fiume sfocia nella baia di Fundy, nota per avere le più grandi maree del Pianeta. Con i suoi oltre 16 metri di altezza, l’alta marea sposta oltre cento miliardi di tonnellate d’acqua che fiuiscono all’indietro dal mare al “ume. Il livello di quest’ultimo supera così quello delle cascate provocandone l’inversione. Per questo motivo le cascate sono chiamate Reversing falls, le Cascate rovesciate.

4 – La superficie dei nostri polmoni è pari a quella di un campo da tennis

Ogni polmone assomiglia a un albero il cui tronco, la trachea, forma dei rami adibiti al trasporto dell’aria, i cosiddetti bronchi. Dai ramoscelli più sottili, i bronchioli, pendono a loro volta delle appendici simili a foglie, le vescicole o alveoli polmonari, collegati ai capillari che portano l’ossigeno al sangue. Complessivamente i due polmoni contengono circa 300 milioni di queste vescicole, il cui diametro è di circa 0,2 millimetri, per una superficie complessiva fra i 75 e i 100 metri quadrati, simile a quella di un campo da tennis e superiore da 40 a 50 volte l’intera superficie cutanea.

5 – Le ali delle farfalle non hanno colore

La bellezza e iridescenza dei colori delle ali di molte farfalle non sono dovuti a pigmenti, ma a un “trucco” basato sulla luce. I colori derivano da meccanismi d’interferenza o di diffrazione della luce sulle microscopiche scaglie delle ali, un fenomeno simile a quello che si verifica sulla superficie delle bolle di sapone rendendole iridescenti. Hanno questa origine il blu brillante delle farfalle brasiliane del genere Morpho o la ricca tavolozza che caratterizza la famiglia dei Licenidi. Si tratta di colori cangianti che aumentano o diminuiscono d’intensità in base all’angolo di visuale dal quale s’osserva la farfalla.

6 – La Terra non è rotonda

A causa della rotazione subisce uno schiacciamento che fa sì che il suo raggio equatoriale superi quello polare di circa 21 km. Il satellite europeo Goce, dotato di raffinati strumenti di misurazione del campo gravitazionale terrestre, ha anche rivelato che la materia non è affatto distribuita in maniera uniforme sulla superficie del pianeta. Ciò fa sì che il valore della gravità cambi notevolmente da un punto all’altro del globo facendo somigliare la Terra a una specie di patata deformata da mille protuberanze.

7 – L’80% dell’ossigeno dell’atmosfera è prodotto dal fitoplancton

Definito la “foresta invisibile”, il fitoplancton è costituito da microscopici organismi vegetali che utilizzando l’energia solare sintetizzano le sostanze inorganiche disciolte negli oceani. Le sue alghe microscopiche sintetizzano l’anidride carbonica e per ogni atomo di carbonio ne liberano altri due di ossigeno. Così il fitoplancton produce da solo l’80% dell’ossigeno presente nell’aria della Terra, rendendola respirabile anche per noi.

8 – La Via Lattea profuma di lamponi e rum

L’insolita scoperta è di un gruppo di astronomi del Max Planck institute per la Radioastronomia di Bonn, intenti a studiare Sagittarius B2, una nube molecolare gigante di gas e polveri situata vicino al centro della Via Lattea: obiettivo, scoprire la presenza nello spazio degli amminoacidi, i “mattoni” di base delle molecole capaci di dare origine alla vita. I dati forniti dal radiotelescopio hanno rivelato che la nube conteneva dell’etile formiato, un composto organico fatto di carbonio, ossigeno e idrogeno che sulla Terra è responsabile del gusto di lampone. E non solo, visto che la sua struttura chimica, affine a quella dell’alcol etilico, è responsabile anche del profumo che ha il rum.

9 – Il 90 per cento degli oceani è inesplorato

Sebbene gli oceani rappresentino il tipo di ambiente più diffuso sul Pianeta, conosciamo meglio la Luna o Marte degli abissi che si celano sotto la coltre d’acqua che ricopre per due-terzi la Terra. Solo una piccola parte, circa il 10%, ci è nota perché riguarda le zone meno profonde e più accessibili. Frederick Grasse, direttore del Census of Marine Life, il più ambizioso programma internazionale di censimento della vita marina mai realizzato, valuta per esempio che, malgrado si siano finora identificate 230mila specie marine, ne rimangano ancora da scoprire almeno dieci volte tanto.

10 – Il fegato ha più di 500 funzioni

Il fegato è uno degli organi che lavora di più all’interno del nostro corpo. Gli scienziati gli attribuiscono più di 500 funzioni, prima fra tutte la produzione di bile che serve per emulsionare i grassi e rendere quindi possibile il loro assorbimento da parte dell’intestino. Ma è anche responsabile della formazione del glucosio indispensabile per nutrire le cellule, nonché della sintesi del colesterolo e dei trigliceridi, fondamentale fonte di energia per la vita cellulare. Produce inoltre fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina, funziona come deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame. Oltre a costruire o trasformare, il fegato cattura ed elimina le sostanze tossiche presenti nell’organismo.

11 – I pesci dell’Antartide usano l’antigelo

Solo pesci che si sono adattati alle proibitive condizioni del mare che circonda l’Antartide, dove la temperatura non supera i -2 °C: si tratta dei Notothenidi. Chiamati anche pesci ghiaccio, hanno un sangue quasi incolore perché povero dell’emoglobina che lo colora di rosso, ma contenente una molecola particolare, un peptide, che funziona da antigelo. L’azione della molecola abbassa la temperatura dei pesci portandola a un valore inferiore rispetto alla temperatura del mare.

12 – La torre Eiffel d’estate è più alta di 15 centimetri

Così chiamata dal nome del suo progettista, l’ingegnere Gustave Eiffel, con i suoi 324 metri di altezza è la più alta costruzione di Parigi. A seconda della temperatura ambientale l’altezza di questo gigante di ferro può però variare di diversi centimetri: a causa della dilatazione del metallo che si verifica durante i più caldi periodi estivi può “crescere” anche di 15 cm. Nelle giornate ventose, poi, la sua cima può oscillare fino a 12 cm.

13 – Lo starnuto viaggia a 320 km all’ora

È quanto ha rivelato uno studio condotto dai ricercatori della Drexel University di Filadelfia. La misurazione è stata effettuata con un sistema che illuminava con un laser i “ussi d’aria emessi dalle cavità facciali, dando modo di fotografarli. Uno starnuto emette di media 40mila goccioline, alcune delle quali raggiungono la velocità di 320 km all’ora. La maggior parte ha una dimensione inferiore al diametro di un capello, ma alcune sono così piccole da poter essere osservate solo con lenti d’ingrandimento. Quello che succede alle goccioline dipende dalle dimensioni: le più grandi e pesanti cadono a terra per effetto della gravità, ma le più piccole possono rimanere sospese nell’aria.

14 – Il pianeta Saturno potrebbe galleggiare sull’acqua

Se potessimo immergere i pianeti del sistema solare in un gigantesco bacino pieno d’acqua, scopriremmo che solo uno galleggerebbe. Si tratta di Saturno, il più spettacolare dei quattro pianeti esterni gassosi, che ha una densità media pari a 0,7 volte quella dell’acqua. Gli altri tre giganti gassosi, molto più leggeri della Terra e degli altri pianeti rocciosi, hanno una densità media maggiore: Nettuno 1,64, Giove 1,33 e Nettuno 1,27 volte quella dell’acqua.

15 – Il nostro naso può riconoscere fino a 10mila odori diversi

L’olfatto dell’uomo, pur meno sviluppato di quello di altri animali come il cane, consente di riconoscere e attribuire odori diversi a moltissime molecole, da mille a 10mila. Il sistema olfattorio si basa su recettori in grado di reagire alle caratteristiche chimiche delle sostanze odorose. I recettori sono localizzati nella mucosa olfattoria che nell’uomo ha una superficie di circa 5 cm quadrati ed è localizzata nel tetto della cavità nasale vicino al setto.

16 – C’è un batterio che fabbrica l’oro

Si chiama Cupriavidus metallidurans ed è stato scoperto da un gruppo internazionale di ricercatori. Si era già costatato da tempo in alcune miniere australiane che il batterio allignava sulla superficie dell’oro, ma non si era mai capito perché. Ha svelato il mistero un team dell’Università australiana di Adelaide. Per scoprire i segreti del minuscolo alchimista, gli studiosi si sono serviti di avanzatissime tecniche di microbiologia molecolare. Hanno così visto che, utilizzando particolari meccanismi cellulari, il batterio agisce da catalizzatore, favorendo un processo di mineralizzazione che libera l’oro dai composti tossici che spesso lo accompagnano. Si forma così un nano-particolato d’oro che contribuisce alla creazione delle pepite.

17 – Il sole diventa ogni giorno più leggero

Nel cuore della nostra stella l’elevatissima pressione e una temperatura prossima ai 16 milioni di gradi fanno sì che gli atomi di idrogeno si scindano in protoni ed elettroni. Ma l’energia termica è così alta che i protoni vincono la repulsione elettrica e si uniscono a formare nuclei di elio. Ogni secondo, 594 milioni di tonnellate di idrogeno si convertono in 590 milioni di tonnellate di elio. Ogni secondo, quindi, il Sole si alleggerisce di 4 milioni di tonnellate, rilasciando un’energia di 386 miliardi di miliardi di megawatt. La sua massa totale è però abbastanza grande perché questa riduzione sia del tutto trascurabile.

18 – Un cucchiaio della materia di una stella di neutroni pesa 6 miliardi di tonnellate

Il fenomeno è dovuto al fatto che le stelle di neutroni sono astri con massa elevata che, dopo aver bruciato tutto il combustibile nucleare al loro interno, prima sono esplose poi sono collassate su se stesse sotto l’azione del proprio peso diventando eccezionalmente dense. Sono così chiamate perché a un livello così elevato di pressione la materia non è più presente nella forma ordinaria di atomi, composti da un nucleo di protoni e neutroni con uno sciame di elettroni intorno, ma si presenta in prevalenza sotto forma di neutroni liberi. Un’altra caratteristica di questi oggetti è il campo magnetico, tra i più intensi che si conoscano: anche quello della più debole stella di neutroni è comunque cento milioni di volte più intenso del campo magnetico terrestre.

19 – Ci sono metalli che a contatto con l’acqua esplodono

Sono i metalli alcalini, tra i quali il sodio, il potassio, il litio e il cesio. Hanno la caratteristica di poter essere facilmente incisi da qualsiasi lama e piegati o schiacciati con le dita. Quando li si taglia la loro superficie appare inizialmente argentea per poi ossidarsi all’aria e diventare opaca. Ma la loro peculiarità consiste nel fatto che se vengono a contatto con l’acqua reagiscono violentemente sviluppando idrogeno, che è altamente infiammabile. Il potassio, e in modo meno violento il sodio, si incendiano così istantaneamente ed esplodono. Per tale motivo queste sostanze vanno conservate sotto olio di paraffina, in modo da preservarle da qualsiasi contatto con l’umidità atmosferica.

20 – I piloti non sentono il “bang” ipersonico

Il “bang” ipersonico è il suono prodotto dall’onda d’urto generata da un aereo quando vola a una velocità di oltre 1.200 km orari, superiore cioè a quella del suono. L’onda d’urto ha la forma di un cono, detto cono di Mach, che si muove con l’aereo stesso. Una persona che si trovi al suolo, quando è investita dal cono di Mach lo percepisce come un boato, mentre il pilota non sente nulla perché si trova sulla punta del cono che viaggia dietro di lui.

Potrebbe piacerti anche

Leave a Comment

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00