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Angora turco, mille e una… bellezza

by Lettere21

La tradizione ne parla ancora come di un micio dal carattere fumantino ma oggi le cose stanno diversamente: la sua intelligenza ci darà soddisfazioni incredibili e il fisico gli permetterà cose che noi umani…

La bellezza e l’eleganza di questo gatto non sono mai state messe in discussione. La scioltezza e l’eleganza dei movimenti, unite alla pelliccia piumosa, leggerissima e sempre fluttuante, rendono questo gatto un vero gioiello del mondo felino. Talmente aggraziato e seducente da conquistare i cuori dei più scettici, è arrivato a essere considerato un micio “prezioso”. Fino a qualche tempo fa, però, era il carattere a costituire un piccolo problema. Era considerato, per alcuni tratti a ragione, un gatto nervoso, poco socievole e difficile da trattare. Fortunatamente oggi questi difetti sono stati del tutto superati e l’Angora Turco, dopo anni e anni di selezione, è socievole e giocherellone, anche se richiede una “mano” esperta che sappia educarlo, perché ha mantenuto una personalità forte e caparbia. Le caratteristiche sulle quali, in certi casi, serve lavorare sono il temperamento fumantino e una forte esigenza di libertà. Non farlo sentire frustrato, non innervosirlo o, peggio ancora, portarlo a forme di depressione può risultare difficile per i meno esperti e, in questo caso, sarebbe meglio affidarsi al parere di un comportamentista che possa aiutarci a capire come rendere la sua vita serena e interessante. Tuttavia, questo aspetto può essere considerato una qualità dai provetti gattofili che amano il carattere classicamente felino: selvaggio e indipendente.

Le sue origini: Un tuffo nella storia

L’Angora Turco, lo dice il nome stesso, è originario della Turchia, più precisamente pare provenga proprio dalla città di Angora, l’attuale Ankara, dalla quale prese il suo nome. Già nel Seicento sia un italiano, Pietro Della Valle, sia un francese, Peiresc, importarono in Europa un certo numero di questi gatti. Ebbero subito un enorme successo, dato che si trattava della prima razza a pelo lungo che gli europei vedevano; a quel tempo, infatti, i felini domestici avevano tutti il pelo corto o medio lungo. Però, con il passare del tempo e con il susseguirsi di incroci casuali, persero le loro caratteristiche. La riscoperta dell’Angora risale agli anni Sessanta, quando alcuni allevatori americani riuscirono a ottenere il permesso dal governo turco per esportarne alcuni esemplari dagli zoo e portarli in America. Da questi gatti cominciò la razza poi definita “Angora Turco” per distinguerla dal “gatto d’Angora”, nome all’epoca erroneamente utilizzato per indicare qualunque soggetto a pelo lungo. Per la precisione, fu nel 1959 che i coniugi statunitensi Grant ottennero dal governo turco il permesso di prendere con sé una coppia di Angora. I loro nomi erano Yildiz, cioè Stella, e Yildizcik, Stellina, e fu da essi che nacquero i moderni gatti Angora Turco. Non è tutto. Per anni l’Angora è stato riconosciuto solo nella varietà bianca e solo in seguito si ottenne il riconoscimento graduale delle varie colorazioni che naturalmente si presentavano dall’accoppiamento di due gatti bianchi. Oggi, resta comunque il bianco il colore tipico.

Che caratterino! L’intelligenza? Fuori dal comune

Come abbiamo già accennato, l’Angora Turco è un autentico felino che, pur accettando molto volentieri la compagnia dell’uomo, conserva un forte temperamento e un gran senso di libertà e indipendenza. È un gatto che sa cavarsela benissimo da solo in qualsiasi circostanza; inoltre è piuttosto allegro, vivace e curioso, cosa che lo spinge ad avere una costante sete di esperienze, una voglia incredibile di scoperta e di contatto con la natura. Poi ama giocare: non sa fermarsi quando si appassiona a un’impresa, che riguardi la caccia o vere sessioni di corse e salti. In poche parole, con un Angora non ci si annoia: è decisamente socievole, il suo carattere è stimolante e la sua curiosità quasi… umana!

Un corpo regale: Affusolato e molto morbido

Di corporatura atletica, molto aggraziata ed elegante, e taglia media (le femmine variano fra i 3 e i 3,5 kg di peso, mentre i maschi non devono superare i 4,5 kg) l’Angora Turco è un gatto di taglia media, snello, svelto e raffinato che colpisce per l’armoniosità delle sue movenze. La testa triangolare non è eccessivamente grande. Il naso, di lunghezza media, presenta una leggera curvatura. Le orecchie sono grandi, poste in alto sulla volta cranica, rivolte in avanti e aperte alla base; provviste di peli interni abbastanza lunghi da sporgere e di ciuffetti sulle punte. Gli occhi, grandi e a mandorla, sono leggermente inclinati verso la base esterna delle orecchie; normalmente sono di colore ambra, ma fanno eccezione la varietà bianca, dove possono essere sia blu sia impari, e le varietà silver e golden che li hanno verdi. Il corpo è snello e ha proporzioni allungate; la muscolatura è solida ed elastica, molto aggraziata, e l’ossatura è da media a fine, anche se nei maschi è più robusta. Le zampe sono lunghe e snelle, dall’ossatura fine ma con la muscolatura solida e ben sviluppata; le posteriori sono più lunghe di quelle anteriori mentre la posizione delle spalle è eretta. La coda è lunga in proporzione al corpo, piuttosto larga alla base e sottile alla punta; è ricoperta da pelo fitto e piumoso. Il mantello è dotato di pelo semilungo, più lungo alla gorgiera, sui calzoncini, sul petto e sul ventre dove può arricciarsi leggermente. La sua tessitura è leggera, setosa e lucente, senza sottopelo. In poche parole, si tratta di un’opera d’arte naturale!

Una bellezza eccentrica

Originario della Turchia, come lo stesso nome della razza fa intendere (Angora è infatti l’antico nome di Ankara), l’Angora Turco è un gatto molto ben proporzionato in tutti gli aspetti e perfettamente equilibrato, elegante e armonico, dà un’impressione di grazia e di fluidità nei movimenti. La dimensione della testa va da piccola a media, presenta una forma di cuneo, largo alla sommità, si affusola progressivamente verso il mento, senza portabaffi accentuati o pinzature (pinch) nel muso. Il profilo si compone di due superficie piane (linea del naso e sovratesta piatto) che si incontrano in un angolo dolce sopra gli occhi. Il naso è di media lunghezza, leggermente incurvato, non presenta nessuna interruzione (stop o break). Il mento è leggermente arrotondato, l’estremità forma una linea perpendicolare con il naso. Le orecchie sono grandi, appuntite, larghe alla base, ben ricoperte di pelo e con ciuffi di pelo (tuft), poste alte sulla testa, vicine, verticali e dritte sul capo. Gli occhi sono grandi, a mandorla, leggermente obliqui verso l’alto; tutti i colori sono ammessi. Il corpo presenta un’ossatura minuta; il petto e il tronco snelli, aggraziato e agile. La parte posteriore è un po’ più alta rispetto a quella anteriore. Le spalle hanno la stessa larghezza dei fianchi. Le zampe e la coda sono lunghe. Il pelo del corpo è di media lunghezza.

Che manto! Altro che alta moda

Se all’inizio solo il colore bianco era sinonimo di Angora Turco di razza, oggi tutte le associazioni riconoscono e accettano in concorso tutti i colori a eccezione di quelli di evidente ibridazione con altre razze: tra questi rientrano le varietà colorpoint, chocolate, lilac ed eventuali mutazioni (cinnamon, fawn). Tutti i colori di occhi sono permessi e negli esemplari con mantello bianco non è raro incontrare soggetti con occhi impari: ossia un occhio blu e uno oro, davvero particolari. Il mantello bianco resta, comunque, il più apprezzato.

I suoi difetti

Sono da considerarsi difetti tutte le deformazioni della struttura ossea (gabbia toracica, colonna vertebrale, nanismo), ernia ombelicale, anomalie testicolari. Deformazioni del cranio (depressione o protuberanza della fronte, fessurazione), narici chiuse, respirazione difficoltosa, mascella storta, prognatismo, faccia asimmetrica. Anomalie dell’occhio e delle palpebre, cecità, strabismo, occhi infossati o troppo dominanti. Soggetti sordi, orecchie tagliate. Tutte le deformazioni della coda (uncino in punta, coda attorcigliata), coda tagliata.

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