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Attenti, allerta truffe!

by Lettere21

Non soli professionisti serie affidabili: il mondo dell’occulto pullula di persone improvvisate, per non dire di peggio. Ecco come roconoscerle e non farsi raggirare

I ricercatori del mistero e studiosi di tutte quelle tematiche legate al mondo del paranormale, del folklore e delloccultismo, hanno sempre cercato di mettere in guardia la gende sia dai rischi del “mercato dell’occulto” che da quelli legati ai falsi medium, ai finti sensitivi e ai sin troppi “santoni” privi di qualsivoglia capacita sovrannaturale, ma tutti pronti a ingannare il prossimo e a lucrare sulle paure e sulle sofferenze altrui.

Pur essendosi fermamente convinti dell’esistenza di alcuni dei fenomeni oggi impropriamente definiti paranormali, siano pienamente consapevoli che quelli meritevoli di attenzione rappresentano una piccola percentuale dei casi ritenuti paranormali, ma che il pit delle volte risultano essere del tutto normali, frutto di suggestione, di errata interpretazione dei fatti, o di mistificazione. Premetto che nel corso dei loro studi e ricerche hanno incontrato ricercatori seri e volenterosi di capire realmente quanto potesse esserci di vero in tali fenomeni e nelle leggende e/o testimonianze a essi collegati; si incontrano anche sensitivi che colpiscono positivamente, rivelandosi cose impossibili da scoprire se non per mezzo di qualche forma reale di chiaroveggenza, e medium che indicato punti esatti nei quali concentrare le ricerche, con risultati inattesi che consistevano in foto con figure simili a quelle da loro descritte.

Dobiamo anche ammettere pero di avere incontrato, non di rado, presunti ricercatori impegnati esclusivamente a far crescere la loro notorie à, disinteressati alla ricerca reale, narcisi che definire studiosi sarebbe un insulto all’umana intelligenza. Tra questi profittatori anche falsi medium e sensitivi che con il loro meschino comportamento lucrano, illegalmente tra l’altro, sfruttando la debolezza di persone malate e in cerca di speranza, o afflitte dal dolore derivante da un lutto mai elaborato. Questi individui gettano fango su quanti tentano, da decenni, di portare un po’ di serietà in un ambito di ricerca già di per sé difficile e vittima di un pregiudizio secolare.

SEDICENTI GHOST HUNTERS

Nel corso dell’ultimo ventennio in Italia abbiamo assistito a una crescita esponenziale dei gruppi di “ricerca” formati da ragazzi che si definiscono ghost hunters (cacciatori/ricercatori di fantasmi). Alcuni di questi gruppi operano realmente con spirito di ricerca, motivati dalla sana curiosità e dal desiderio di scoprire quanto ci sia di reale dietro la leggenda metropolitana di turno, verificando se questi presunti esseri definiti fantasmi o spettri siano reali o siano solo frutto della suggestione umana. Per operare in tale settore é opportuno muoversi secondo criteri precisi che tengano in considerazione alcuni aspetti, tecnici e legali. Il gruppo deve essere formato da diverse figure professionali, 0 almeno coadiuvato da queste nel corso dell’analisi dei dati e del materiale ottenuto durante il sopralluogo; ci riferiamo a fisici, biologi, storici, esperti del suono, del video, della fotografia. Il materiale ottenuto deve poi essere divulgato non come una prova vera e inconfutabile, ma come materiale interessante atto a colpire l‘opinione pubblica e far scaturire un serio dibattito scientifico in merito alla possibilita che taluni fenomeni possano realmente esistere.

Oggi sono pochi i team di ghost hunters che operano con cognizione di causa e metodica; il più delle volte si assistono video con ragazzi del tutto inadeguati al ruolo, inconsapevoli persino dei motivi alla base dellutilizzo di alcuni strumenti adoperati durante il loro sopralluogo e dei limiti materiali degli stessi, spesso privi di autorizzazione per poter accedere ai luoghi presi in esame e quindi per poter divulgare le immagini e i video degli stessi. Tali gruppi di “fanatici del mistero’ hanno evidentemente un unico obiettivo: quello di apparire, di farsi notare, di godere di guel minimo di notorietà che oggi il web riserva a questi gruppi che possiamo definire più di attori che ricercatori. Alcuni di loro seguono un vero e proprio copione e si comportano in modo tale da amplificare le sensazioni di paura e tensione, dichiarando, ad esempio, di essere stati toccati da qualcosa o di essere stati strattonati da qualcos‘altro. Nel montaggio dei loro video é evidente l’obiettivo di creare suspense e quindi di intrattenere il pubblico; infatti le inquadrature sono studiate a tavolino per mostrare un dato fenomeno, evidentemente falso, evitando dettagli che possano rivelare il trucco. Anche questi team, il più delle volte, operano sfruttando il mercato del mistero, con canali “monetizzati” e sponsor disposti a pagarli in relazione ai followers dimostrati (a volte acquistati di sana pianta). Questa non é ricerca. Questi non sono ricercatori. Questa gente danneggia immagine di chi ricerca seriamente.

FALSI MEDIUM E SENSITIVI

Se il problema dei falsi ghost hunters é relativamente recente, poiché recente é questa moda importata soprattutto dagli Stati Uniti grazie alla divulgazione di programmi televisivi con le “avventure” di ghost hunters american, il problema dei falsi medium e sensitivi é invece antichissimo, più di quanto si possa sospettare. Medium e sensitivi rientrano nella casistica dei fenomeni studiati nellambito della parapsicologia, materia che soprattutto tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 fu trattata a livello accademico da studiosi degni dinota, come il filosofo e medico francese Charles Richet, Premio Nobel per la Medicina, nonché scopritore dell’anafilassi (il fenomeno clinico alla base delle reazioni immunitarie).

Il pensiero profetico, le capacità di telecinesi e chiaroveggenza, nonché la comunicazione medianica, furono tutti trattati come percezioni extrasensoriali presunte, da non escludere a priori e anzi da studiare in modo scientifico, al fine di scoprirne i meccanismi naturali alla base degli stessi. Insieme alle numerose conferme giunte dalle ricerche effettuate su diversi medium e sensitivi vennero rivelate decine se non migliaia di truffe poste in atto da speculatori che avevano il profitto personale come unico vero obiettivo, e che per raggiungere tale scopo non esitavano a falsificare i fenomeni e ingannare la gente.

I profeti hanno da sempre affascinato l’uomo e lasciato un segno profondo nella storia. Molto note furono le profezie degli Oracoli dei templi di Apollo, in Grecia, tra i quali il più importante fu probabilmente quello di Delfi. Dalle poche testimonianze pervenuteci in merito, risulta veramente difficile capire quali potessero essere fondate realmente su una dote paranormale, rientrante nei fenomeni studiati dalla parapsicologia, e quali sul caso, o ancora sull’inganno vero e proprio. Una delle note profezie di Delfi fu indirizzata al Re Pirro che all’oracolo si era rivolto per conoscere l’esito della battaglia che avrebbe intrapreso contro i Romani.

La risposta fu: «Aio te, Aecida, Romanos vincere posse».

La particolarita della frase é che potrebbe essere interpretata in due modi differenti:

1. «lo dico, o figlio di Eaco, che tu potrai vincere i romani».

2. «Ti dico, o figlio di Eaco, che i romani potranno vincere».

Questa doppia interpretazione si ha per l’effetto della particolare frase in lingua latina, e certamente gli oracoli sfruttarono ogni risorsa pur di preservare la loro credibilita e il loro ruolo. Se non un inganno vero e proprio, senzaltro un’astuzia attuata per bassi fini.

Allo stesso modo al giorno d’oggi esistono falsi medium che, anche dietro lauto compenso, sfruttano il dolore per ottenere credibilita tramite mezzi illeciti. Si vedono diversi video, pubblicati online, nei quali un presunto medium parla con una madre in preda al dolore per la perdita del figlio, affermando dapprima che il fanciullo é felice, poi che é li vicino a loro, poi che é in un prato in mezzo i fori… La cosa che più mi ha urtato é che spesso le domande e le risposte del medium erano costruite, astutamente, su affermazioni che la madre forniva involontariamente alluomo tramite un dialogo tra i due costruito accuratamente dallimpostore. Ecco un esempio. Presunto medium: «Lei ha una foto di suo figlio qui in casa, con dei fiori, lo sento…». Ma quale madre non conserverebbe un’immagine del figlio prematuramente scomparso, con un mazzolino di fiori accanto? Questi e altri dettagli non vengono colti da chi, in preda al dolore, é in cerca di conforto e speranza, ma risultano evidenti a un attento osservatore esterno della vicenda.

Altri presunti “santoni” hanno dichiarato di aver avvertito, in un dato luogo, presenze demoniache e forze oscure, vendendo poi rituali di purificazione che, a detta loro, avrebbero risolto ogni problema allontanando le entita malvagie e ristabilendo lequilibrio tra le forze ancestrali. Ovwiamente tutto ci ò non é nemmeno degno di commento; si prova solo tanta pena per costoro che parlano del niente vendendo il nulla alle povere vittime. II nostro consiglio e quello di valutare attentamente i gruppi di ricerca che avete di fronte e di non fidarvi di medium e sensitivi che dovessero operare dietro richiesta di offerte e ricompense. Se siete credenti cristiani e temete di avere un’entita negativa in casa, affidatevi a esorcisti nominati dal vescovo della vostra diocesi, che operano gratuitamente. Quasi tutti i culti religiosi più diffusi contemplano pratiche esorcistiche, e vengono praticate per “fede”, non per denaro, quindi indipendentemente dal vostro credo affidatevi a persone che lo fanno per vocazione.

Durante una nostra indagine svolta in un’abitazione privata, ci fu presentato un presunto medium chiamato dalla famiglia, il quale disse che ci sarebbe stato di grande aiuto durante i nostri studi. Inizialmente rifiutamo di proseguire in sua presenza, poi decisimo di assecondare la volonta della famiglia dando pero al ‘medium’ precise direttive al fine di non dover vanificare il nostro sopralluogo. Alla fine la padrona di casa ci confesso di aver gia pagato 1000 euro a quell’uomo; a quel punto decisimo di metterlo alla prova. Informiamo la signora che in un determinate orario avrebemo messo in scena l’intercettazione di una presunta entita, un uomo con i capelli lunghi e il saio. Dopo circa u’nora dall’inizio dell’indagine, inventamo di aver visto una figura simile a un monaco con i capelli lunghi, fingendo grande stupore e indicando una stanza. A quel punto il presunto medium sorrise e disse: «Dai, era lui, non preoccuparti, mi ha salutato, ha detto che non creera più problemi. La padrona di casa capi di essere stata truffata da quell’uomo e lo allontand definitivamente dalla sua vita. Ovwviamente in casa sua non riscontramo nessun tipo di fenomeno paranormale nell’arco temporale nel quale si svolsero le nostre registrazioni.

Oggi e facilissimo scoprire informazioni su chiunque tramite i social network e usare poi tali informazioni fingendo di averle ricevute in maniera “paranormale”. Fidarsi é bene, non fidarsi é meglio. Speriamo che possiate apprezzare i veri ricercatori, che magari non vi presentano il “demone” di turno fotografato in posa perfetta e non vi mettono in comunicazione con l’arcangelo Michele, ma certamente possono fornirvi materiale di studio grazie al quale poter riflettere e dedurre in base al vostro personale metro di giudizio. Studiare e ricercare nellambito del paranormale si pu ò e si deve, con metodo, senza rendersi ridicoli e senza infrangere la legge. Denunciate immediatamente ogni comportamento scorretto, ogni azione lllecita, ogni tentativo di truffa. Chi si macchia di tali azioni va punito dalla legge.

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