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Autunno, la stagione dell’intestino

by Lettere21

Gran parte del nostro sistema immunitario risiede nell’intestino. Per questo è importante rinforzarlo proprio ora

L’intestino in autunno è sottoposto a uno stress superiore. Il cambio di temperatura, l’alimentazione meno ricca di alimenti freschi, il ritorno all’ora solare, sono fattori che possono minare l’equilibrio del microbiota (detto anche “flora batterica”). Il microbiota intestinale agisce come un vero e proprio organo. Il suo stato di equilibrio favorisce non solo le funzioni intestinali, ma anche una condizione di buona salute cardiovascolare, mentale e immunitaria. È proprio in autunno quindi che deve lavorare a pieno ritmo per proteggere l’organismo dai malanni di stagione! Come fare? Uno strumento valido è l’alimentazione a base di prebiotici, capaci di favorire la crescita e la proliferazione dei batteri cosiddetti buoni. Alimenti ricchi di prebiotici sono ad esempio frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Il regime alimentare quotidiano può essere inoltre arricchito con alimenti probiotici, che contengono ceppi specifici di lattobacilli o bifidi, capaci di superare la barriera gastrica e giungere vivi nell’intestino, favorendo l’equilibrio della flora intestinale. L’alimento probiotico “per essere in regola” deve specificare in etichetta la specie e il ceppo batterico, nonché il numero di fermenti probiotici non inferiori a un miliardo per dose giornaliera.

Un altro ausilio fondamentale nel periodo autunnale è la Vitamina C, antiossidante per eccellenza, che contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al buon funzionamento del sistema immunitario. Visto che il nostro organismo non è in grado di produrla da solo, è importante introdurla con l’alimentazione quotidiana. Si trova soprattutto in ortaggi come peperoni, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles, broccoli, o nei frutti come il ribes nero, kiwi, papaya, fragole, arance e limoni. Facile? Non proprio, perché la Vitamina C è deperibile a contatto con aria, luce e calore, quindi questi alimenti, per garantire un apporto significativo di Vitamina C, dovrebbero essere mangiati crudi e appena raccolti.

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