Home » Diamanti, le 7 pietre più preziose

Diamanti, le 7 pietre più preziose

by Lettere21

Simbolo di potere e oggetto del desiderio sin dai tempi di Egizi e Romani, per avere valore devono essere rare e ben tagliate. Oltre ai diamanti, ecco le gemme più ricercate

Indice

  1. DIAMANTI, TUTTI I SEGRETI
  2. LE 7 PIETRE PIÙ PREZIOSE

    Ogni gemma è mostrata nel suo stato iniziale, grezzo e in quello finale, al termine delle operazioni di taglio e pulizia. La durezza di una pietra preziosa viene valutata inserendola nella scala di Mohs: la durezza 1-2 indica materiali che si scalfiscono con l’unghia; durezza 3-5 quelli che si rigano con una punta di acciaio; durezza 6-10 i materiali che non si rigano con una punta di acciaio. Il valore massimo è attribuito al diamante che ha durezza 10.

    AMETISTA

    Varietà viola di quarzo macrocristallino, è composta di biossido di silicio e minime inclusioni di ferro o manganese. Ha durezza 7 (medio-bassa) e a 500-750 °C si trasforma in quarzo citrino di colore giallo-arancio.

    Usata in gioielleria sin dal 3.000 a.C., deriva il proprio nome dal greco améthystos che significa “sobrio, non ubriaco”: Greci e Romani la ritenevano un potente rimedio contro l’ubriachezza, mentre nel Medioevo era diffusa l’idea che agevolasse il celibato e la castità e fu quindi impiegata nei gioielli sacri. In epoca moderna la pietra fu amata da sovrani come la zarina Caterina di Russia e i reali inglesi, sia per il regale colore viola, sia per il suo pregio. Fino al XIX secolo, infatti, fu assai rara, mentre oggi, grazie alla scoperta di numerosi giacimenti, è piuttosto comune e diffusa; assumono perciò un elevato valore solo le pietre grandi, ben tagliate e di colore molto intenso.

    ACQUAMARINA

    Varietà di berillo, di colore azzurro cielo, acqua di mare o blu intenso; dal punto di vista chimico è un bisilicato di alluminio e berillio con piccole inclusioni di ferro. Ha durezza 7,8-8 (elevata).

    Gemma tra le più popolari, nota sin dal III secolo a.C., resta tra le più amate dai designer contemporanei sia per la particolare trasparenza e brillantezza, sia per le bellissime sfumature di colore a cui nei secoli sono stati attribuiti poteri “positivi”: sin dal Trecento, la pietra è ritenuta portatrice di fortuna e gioia. Di elevato valore sono oggi alcune particolari varietà brasiliane di acquamarina: la Santa Maria, di un blu profondo e intenso e proveniente dalla miniera di Santa Maria de Itabira, le Espirito Santo, provenienti dall’omonimo stato brasiliano, le Martha Rocha e le Maxixe, di colore blu e originarie delle miniere di Minas Gerais. Nella miniera di Marambaia, sempre nello stato brasiliano di Minas Gerais, nel 1910 fu trovato un cristallo grezzo di circa 110,5 Kg da cui furono tagliate diverse gemme per un peso complessivo di 100mila carati.

    SMERALDO

    Preziosa varietà di berillo di colore verde intenso; dal punto di vista chimico è un bisilicato di alluminio e berillio con piccole impurità di cromo e in alcuni casi di ferro o di vanadio. Ha durezza 7,5 (media).

    Cleopatra, come molti faraoni, amava gli smeraldi, in particolar modo quelli provenienti dalle miniere di Kosseir, nell’Alto Egitto. Anche nella Roma imperiale queste gemme erano ricercatissime perché si riteneva che possedessero virtù magiche: l’imperatore Nerone credeva che bere regolarmente a piccole dosi una bevanda a base di polvere di smeraldo potesse costituire il miglior antidoto contro alcuni veleni. Molti Romani, inoltre, ritenevano che, tagliato a cabochon (taglio privo di sfaccettature) e montato su un anello, potesse attrarre amore e fortuna. Ancora oggi, gli smeraldi di buona qualità restano assai rari e sono quindi molto costosi; i più ricercati sono quelli provenienti dalle miniere colombiane di Muzo ed El Chivor, sfruttate già dagli Incas in tempi antichi.

    RUBINO

    Preziosa varietà di corindone, di colore rosso fuoco, con possibili sfumature più cupe o pallide; dal punto di vista chimico è un sesquiossido di alluminio con piccole impurità di cromo.

    Ha durezza 9 (elevata). Raro e dotato di un fascino particolare per via del colore e della trasparenza (quando è opaco si parla di “radice di rubino”), è forse la pietra più preziosa in assoluto. Considerata la gemma di divinità e sovrani, è nota sin dai tempi antichi. Plinio il Vecchio, celebre naturalista dell’antica Roma, suddivise queste pietre in maschi e femmine: i primi erano i rubini dal colore più intenso, le seconde erano i rubini “pallidi”. Oggi i più preziosi sono quelli di un intenso colore detto “sangue di piccione”, provenienti dalle miniere di Mogok, in Myanmar, l’ex Birmania. Seguono per valore le pietre della Thailandia (i rubini rosso cupo delle miniere di Tschantabun e Krat) e dello Sri Lanka. I rubini più tendenti al violaceo sono i meno pregiati.

    TOPAZIO

    Minerale di colore assai variabile a seconda delle impurità di cromo, manganese o ferro. Dal punto di vista chimico è un silicato di alluminio e fluoro e ha durezza 8 (elevata). Puro è incolore, mentre a seconda delle impurità contenute può assumere una tonalità dorata, giallo-arancione (detta cherry), azzurra, rosa, rosa-violetta, verdastra, rosso-ciliegia (rarissima), viola (molto pregiata) o color Madera (topazio imperiale). Pur essendo raro, può trovarsi in formazioni gigantesche: qualche anno fa in Mozambico è stato trovato un cristallo di 2,5 tonnellate, lungo più di un metro. Uno dei topazi più famosi è il trasparente e incolore Braganza, 1.640 splendidi carati incastonati sulla Corona reale del Portogallo, mentre uno dei più grandi è allo Smithsonian Institute di Washington, l’American Golden Topaz del Brasile: 172 facce, brilla di una magnifica sfumatura dorata e pesa 22.892,5 carati pari a 4,5785 kg. Oggi, chi desidera acquistare un topazio blu deve fare attenzione agli “irraggiati”: grazie all’uso di raggi gamma, a partire dagli anni 80 si possono trasformare i topazi incolori in azzurri.

    TURCHESE

    Minerale di colore azzurro, spesso tendente al verde o al blu, chimicamente è un fosfato idrato basico di alluminio e rame e si presenta spesso con molti residui visibili di pietra ospite, la matrice. Ha durezza 5-6 (bassa). La Cina ha lavorato la pietra sin dall’antichità; i sovrani Aztechi hanno indossato per secoli amuleti protettivi modellati nella varietà azzurroverde, la prediletta. Nell’antico Egitto i gioielli dei reali erano in oro e turchese. Per alcune tribù di nativi americani era la “pietra del cielo”, dono di Madre Terra e portatrice di vita. In Tibet, incastonata in argento, era il gioiello più ambito. Oggi i turchesi più pregiati sono lo Sleeping Beauty (Bella Addormentata), di un azzurro puro e intenso, originario delle miniere dell’Arizona (Usa), e il Carico Lake, una pietra verde-acqua proveniente dal Nevada. Poco valore, invece, hanno sia la pasta di turchese, sia il turchese “stabilizzato”, trattato chimicamente con una resina per renderlo più duro e colorato.

    ZAFFIRO

    Preziosa varietà di corindone, di colore blu, blu-violaceo o blu-verdastro; dal punto di vista chimico è un sesquiossido di alluminio con piccole impurità di cromo e in alcuni casi di titanio e ferro. Ha durezza 9 (elevata).

    Pietra sacra, riservata ai grandi sacerdoti dell’antico Egitto, è stata ritenuta la più spirituale delle gemme, simbolo di verità e beatitudine celeste. Nell’antichità si credeva anche che avesse proprietà curative: secondo gli Egizi, se tenuta in bocca, preservava dalle morsicature degli scorpioni, mentre i Romani erano convinti che potesse guarire dissenteria ed emorragie. Ancora oggi è una gemma molto richiesta: numerosi sono i giacimenti, concentrati soprattutto in Thailandia, Sri Lanka, Myanmar, Madagascar, Brasile. Dal Kashmir indiano e pakistano provengono i preziosi zaffìri color fiordaliso, dalle miniere del Montana (Usa) gli zaffìri chiari, dall’Australia quelli blu scuro con una caratteristica sfumatura verde. Alcune pietre si presentano meno trasparenti, più lattiginose e con il singolare disegno di una luminosissima stella a 6 punte che sembra “muoversi” sulla superficie: si parla di “zaffiri stellati”.

    Prima Parte: Tutti i segreti dei diamanti

    Seconda Parta: Le 7 pietre più preziose

    Fine

    Potrebbe piacerti anche

    1 comment

    Tutti i segreti di diamanti | Lettere21 22/02/2024 - 14:24

    […] Story Piccola guida ai pesci da pigliare Diamanti, le 7 pietre più preziose A che gioco giochiamo? Caligola era semplicemente PAZZO C’é un […]

    Reply

    Leave a Comment

    Are you sure want to unlock this post?
    Unlock left : 0
    Are you sure want to cancel subscription?
    -
    00:00
    00:00
    Update Required Flash plugin
    -
    00:00
    00:00