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Hai mai pensato di mollare tutto?

by Lettere21

Vuoi costruirti una nuova identità e scomparire senza lasciare tracce? Hai bisogno dello skip tracer, colui che di professione aiuta le persone a sparire. Costi: pochi spiccioli

Puff, e in un attimo si sparisce dalla circolazione. Un sogno per molti, una necessità per alcuni, una realtà per altri. Ma è davvero possibile riuscire a scomparire, senza lasciare tracce? Secondo Frank M. Ahearn sì, ed è uno che se ne intende. Ahearn, infatti, è conosciuto come l’uomo che aiuta le persone a scomparire: dopo anni passati a cercare la gente scomparsa (è stato lui a scovare Monica Lewinsky che si nascondeva dopo lo scandalo del sexygate che coinvolse l’ex presidente Usa Bill Clinton), lo statunitense ha deciso di dedicarsi all’obiettivo opposto. Come? Attraverso una serie di contatti segreti, Ahearn riesce a procurare documenti falsi, aprire conti in paradisi fiscali, costruire false tracce per depistare e garantire, così, una nuova vita a chi si rivolge a lui. Chi lo fa ha sempre due motivazioni, spiega Ahearn: soldi o violenza. I primi sono uomini d’affari che intendono abbandonare l’azienda a rischio fallimento, conservando il capitale accumulato; i secondi sono vittime di abusi o testimoni che hanno paura di possibili ripercussioni. In questo caso le tariffe dello skip tracer, colui che fa perdere le tracce, sensibile verso chi si trova nei guai, si abbassano: cinquemila euro per chi deve sparire per timore, fino a 30mila per chi, invece, lo fa per denaro. Per chi vuole provare a gestire da solo una sparizione, Ahearn ha realizzato un manuale dal titolo How to disasppear (Come sparire) dove trovare i consigli e gli errori da evitare quando si decide di scomparire. Anche la rete aiuta: sono decine i siti ricchi di suggerimenti per chi vuole tagliare la corda e rifarsi una vita. Eccone alcuni.

Spostati sempre in treno. Da evitare l’aereo per le telecamere in aeroporto e i controlli serrati. Vietati i viaggi diretti senza cambi: con un lungo tragitto si hanno più possibilità di essere riconosciuti dai passeggeri e rintracciare la meta è più facile.

Dimenticati del passato. Niente foto, lettere o testimonianze che potrebbero far risalire alla reale identità, mai viaggiare con troppo bagaglio, che farebbe ipotizzare un lungo viaggio. È necessario passare inosservati e acquistare ciò che serve in grandi magazzini piuttosto che in piccoli negozietti dove i commessi potrebbero ricordare più facilmente un volto.

Informa almeno un amico o parente. Sparire senza dire nulla a nessuno potrebbe innescare un’assidua ricerca da parte dei propri cari, coinvolgendo anche le forze dell’ordine o gli investigatori che ostacolerebbero la fuga.

Cambia telefono e usa solo carte prepagate, più complesse da rintracciare. Per comunicare si possono utilizzare gli internet point e creare caselle vocali a cui poter accedere anche tramite internet. Altrimenti, si può ricorrere alla corrispondenza epistolare, avendo cura, però, di spedire le lettere da luoghi diversi a causa del timbro postale che renderebbe subito rintracciabile il mittente.

Non prelevare i soldi tutti insieme. Un gesto che suggerirebbe l’intenzione di sparire. Tutto è da pianificare con cura: i prelievi bancari devono essere programmati in un lasso di tempo di qualche settimana.

Creati una nuova identità. In rete sono numerosi i siti che offrono la possibilità di produrre nuovi passaporti e documenti identificativi: per esempio, su www.ptclub.com si possono trovare informazioni per crearsi un secondo passaporto, una patente o una carta di credito senza nome. I costi? Da poche centinaia fino a cinquemila euro. Chi vuole un pacchetto completo deve affidarsi a siti come www.anewidentity.com, che offre una nuova identità in poche mosse.

Apri un conto offshore. Per aprire un conto nei paradisi fiscali basta poco. Sul sito www.privacyworld.com con circa mille euro si può aprire un conto in Svizzera, ma anche a Singapore, a Panama o nel Belize. Anche safehavenoffshore.com aiuta a trovare il paradiso fiscale Oltreoceano, in Dominica, con pochi click del mouse.

Visita il Paese di destinazione. Cambiare stile di vita non è facile, per questo è necessario trascorrere almeno una settimana nel luogo prescelto per capire tradizioni e, soprattutto, leggi locali. In aiuto degli indecisi c’è il sito www.escapeartist.com che, attraverso schede dettagliate divise per Paese, suggerisce i luoghi più adatti in base alle esigenze personali: in Belize, per esempio, si vive bene con poco più di mille dollari al mese, circa 750 euro, grazie al cambio vantaggioso e al cibo economico; le Bahamas sono la meta giusta per gli imprenditori che vogliono investire in nuove case, grazie ai terreni a disposizione; il Nicaragua offre buone possibilità di investimenti economici grazie alla crescita interna che si sta registrando negli ultimi anni. E l’Italia? È una meta da suggerire agli stranieri che vogliono cambiare vita? Secondo il sito www.escapeartist.com la Penisola offre buone possibilità ma non in termini di investimenti economici, soprattutto a causa della crisi e delle difficoltà burocratiche: l’Italia è consigliata solo a chi vuole trovare posti suggestivi e convivialità. E per la lingua? Nessun problema: non è così complessa. Al limite, ci si può esprimere come gli italiani: gesticolando.

Da oggi mi chiamo Michael Jackson

Una nuova moda si è diffusa dal 2011 in Gran Bretagna: cambiare nome e cognome, con meno di 40 euro, grazie al sito www.ukdps.co.uk che fornisce una nuova identità con la possibilità di cambiare nome e acquisire quello di una celebrità. Il cambiamento è effettivo e valido. Per esempio, nel 2011 sono stati 30 i cittadini inglesi a modificare il proprio nome in Michael Jackson, mentre è in crescita il numero dei Wayne Rooney, come l’attaccante della nazionale inglese.

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