Home » Hitler andava dall’astrologo

Hitler andava dall’astrologo

by Lettere21

Il dittatore ha sempre amato leggere di esoterismo e circondarsi di veggenti e occultisti. Quanto la magia ha influenzato il Führer e la sua politica? Ecco le risposte degli storici

Un cupo alone di mistero ancora avvolge alcuni aspetti del Terzo Reich, nome assunto dalla Germania nazista tra 1933 e 1945. Adolf Hitler e alcuni importanti gerarchi condivisero una “passione segreta” per l’occultismo e si lasciarono infiuenzare da strani personaggi, tra cui maghi, esoteristi, astrologi, fondatori di strane dottrine di fantastoria e sedicenti esperti del mondo del paranormale. Fu una passione innocua, per quanto assai poco presentabile al popolo tedesco, o si trattò di qualcosa di più inquietante?

Thule, la setta segreta

Nessuno sospetterebbe mai che il partito nazista possa avere avuto stretti legami con una società segreta; eppure, per quanto sembri incredibile, è davvero così. Alcuni storici contemporanei hanno mostrato come il partito nazista abbia avuto origine da una società clandestina, la Thule Gesellschaft (Società Thule). Politicamente di estrema destra, ferocemente anticomunista e antisemita, questa società era organizzata come una specie di loggia massonica e i suoi membri, tra cui Hitler, Himmler, Frank, Hess, Alfred Rosenberg (futuro ministro dei Territori occupati) e Dietrich Eckart (futuro Ministro della cultura), oltre ad avvocati, medici, professori universitari e aristocratici, condividevano tutti non solo la credenza nella superiorità degli ariani – i bianchi biondi, con gli occhi chiari e i tratti nordici – ma anche la convinzione che la razza ariana discendesse dal popolo della perduta Atlantide. Secondo la “dottrina segreta” della società, la vera Atlantide, dislocata nei pressi del Polo Nord, si chiamava Thule e agli albori della storia aveva ospitato la superiore civiltà degli Iperborei, una razza di uomini-dei, possessori di speciali poteri spirituali e soprannaturali. A causa dell’avanzata dei ghiacci, gli Iperborei furono costretti a migrare verso sud; una parte diede origine ai rappresentanti della razza ariana (i popoli nordici e germanici), mentre un’altra, mescolandosi a razze umane inferiori, andò incontro a corruzione biologica e perse tutti i poteri. Hitler e gli altri membri della Società Thule erano convinti che i tedeschi ariani dovessero recuperare i poteri magici posseduti dagli avi Iperborei allo scopo di imporsi come una razza di superuomini dominatori, capaci di “schiacciare” le genti inferiori (neri, slavi, latini e soprattutto ebrei). Insomma, in fatto di credenze razziste il partito nazista non s’inventò nulla: ereditò semplicemente le deliranti teorie della Società Thule.

L’adozione della svastica

La società segreta Thule non solo preparò il terreno ideologico al partito nazista, ma lo partorì direttamente: il Partito dei lavoratori tedeschi (Dap), che nel 1920 divenne il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori (Nsdap), nacque nel 1919 come braccio politico della Thule e ne adottò lo stesso simbolo, la svastica. Quest’ultima aveva un significato “segreto”: nella versione adottata da Hitler con i bracci ruotanti verso destra (in senso orario) simboleggiava la via che gli ariani stavano intraprendendo per recuperare gli originali poteri e dominare il mondo. Quando negli anni successivi il partito nazista cominciò a conquistare sempre più consensi elettorali e a trasformarsi in un movimento di massa, per ragioni di realismo politico Hitler scelse di occultare la “dottrina segreta”. Tuttavia essa non scomparve affatto. Himmler e il “mago” Weisthor Heinrich Himmler, potentissimo comandante delle Ss dal 1929, fu tra i nazisti il più ossessionato da esoterismo e occultismo e si circondò di una schiera di inquietanti personaggi, tra i quali spicca il suo consigliere e guida spirituale Karl Maria Wiligut. Occultista noto con il nome di Weisthor, Wiligut sosteneva di essere l’esponente di una casata germanica di re segreti, maledetti dalla Chiesa e di puro lignaggio ariano, proprio per questo dotati di eccezionali poteri medianici: Wiligut si vantava di potersi connettere con la mente alle memorie dei propri antenati germanici, vissuti migliaia di anni prima. La sua tesi più ardita era però un’altra: l’occultista credeva in un Cristo originale nordico, il Krist, e riteneva la Bibbia ebraica la copia manipolata di una Bibbia autentica, redatta nell’antica lingua germanica e narrante gli avvenimenti verificatisi in terra tedesca in periodo antidiluviano.

Un complotto giudeo-cristiano

così sosteneva, aveva poi deformato la vera religione germanica e i suoi testi sacri. Sotto l’in”uenza di Wiligut, nel 1934 Heinrich Himmler trasformò il seicentesco castello di Wewelsburg nel centro di formazione delle Ss. Nel 1935, inoltre, fondò la Deutsches Ahnenerbe, l’associazione culturale e scientifica delle Ss che organizzerà negli anni a venire molte spedizioni archeologiche. Accanto ai rigorosi scavi di antichi siti vichinghi e germanici, la società finanzierà anche spedizioni segrete alla ricerca della perduta Atlantide e del Santo Graal.

Le conclusioni degli storici

Come ha scritto lo storico George Lachmann Mosse nel suo lavoro sulle Origini culturali del Terzo Reich, «il nazismo conteneva in sé una buona dose di occultismo». Su questa componente quasi tutti gli storici concordano; ciò su cui ancora oggi discutono è il peso che l’occultismo avrebbe avuto sulle scelte politiche e militari di Hitler e dei maggiori gerarchi nazisti: alcuni studiosi, come l’inglese Nicholas Goodrick-Clarke, ridimensionano il fenomeno, altri, come il politologo Giorgio Galli, lo sottolineano. Quest’ultimo studioso italiano, in particolare, è convinto che la cultura esoterica abbia avuto un ruolo notevole nel modellare sia la convinzione che Hitler aveva di sé stesso come di una sorta di “messia” protetto da forze misteriose e destinato a una missione unica, sia la generale volontà del Terzo Reich di trasformare i tedeschi nella “razza dominatrice” dell’intera Europa.

IL CASTELLO MAGICO DELLE SS

Il corpo delle Ss (Schutz-Staffeln squadre di protezione nate nel 1925 come un’unità paramilitare d’élite del Partito nazista destinata al controllo della sicurezza e alla protezione di Hitler) fu organizzato come un ordine militare di guerrieri ariani sulla falsariga degli antichi ordini di cavalieri Templari. Gli alti ufficiali si riunivano nel castello di Wewelsburg (Westfalia). Nella torre nord c’erano due sale: al piano terra, incorniciata da 12 colonne, se ne apriva una circolare al cui centro campeggiava una Tavola Rotonda in legno di quercia con 12 posti. Sul pavimento spiccava un mosaico rappresentante il Sole Nero, un’antica ruota solare a 12 raggi, simbolo del nuovo sole sotto il quale sarebbe rinata la razza ariana. Sotto c’era uno spazio con 12 sedili in pietra. Qui erano officiate cerimonie funebri e riti misteriosi: 12 ufficiali scelti delle Ss vi venivano addestrati a pratiche magiche e di controllo della mente. Durante i due solstizi (d’estate e d’inverno) i capi delle Ss partecipavano a riti d’iniziazione nel vicino complesso megalitico di Externsteine, le “rocce sacre” del paganesimo germanico, sorta di Stonehenge tedesca nella selva di Teutoburgo.

ALTRI 3 GERARCHI MALATI DI ESOTERISMO

Heinrich Himmler

(1900-1945)

Reichsführer (comandante) delle Ss, della polizia e della Gestapo (la polizia politica), fu nominato nel 1943 ministro degli Interni del Terzo Reich. Imbevuto di esoterismo e teorie dell’occulto, si riteneva la reincarnazione di Enrico “l’Uccellatore”, il re sassone che secondo le antiche leggende avrebbe accolto Lohengrin, il cercatore del Graal, figlio di Parsifal.

Rudolf Hess

(1894-1987)

Considerato per molto tempo il delfino di Hitler, al quale fu legato da strettissima amicizia, Hess fu un membro della società segreta Thule e un esponente di punta di quella cultura dell’occulto da cui ebbe origine il partito nazista. Vegetariano, appassionato di astrologia e paranormale, si circondò sempre di studiosi di dottrine esoteriche, maghi e veggenti.

Hans Frank

(1900-1946)

Avvocato di Hitler, governatore della Polonia, responsabile dello sterminio di molti ebrei, fu un sostenitore della teoria del ghiaccio cosmico, secondo cui la Terra nella sua lunga storia avrebbe attratto vari satelliti prima dell’attuale Luna; le antiche lune sarebbero collassate sul nostro pianeta, causando ogni volta catastrofi, tra cui il diluvio universale.


L’ossessione per il Sacro Graal

  • L’Ahnenerbe, l’associazione culturale delle Ss voluta da Himmler, sostenne gli studi e le spedizioni di Otto Rahn (1904-1939), un colonnello delle Ss che era anche un archeologo. La sua ossessione era la ricerca del Santo Graal, il calice utilizzato durante l’Ultima Cena e nel quale Giuseppe d’Arimatea, seguace di Gesù presente in tutti e quattro i Vangeli, raccolse il sangue di Cristo dopo la Crocifissione. Rahn cercò la reliquia nel Sud della Francia dove, a suo giudizio, i Templari lo avevano portato dalla Terra Santa. I suoi ultimi custodi sarebbero stati gli eretici Càtari che lo avrebbero conservato nella loro roccaforte di Montségur (in Linguadoca-Rossiglione). Il Graal era andato perso con la caduta della rocca o era stato portato in salvo? Himmler sospettava che si trovasse ancora in zona e finanziò le ricerche segrete di Rahn.
  • Nel marzo del 1939 il corpo di Otto Rahn fu ritrovato in fondo a una scarpata tra le montagne del Tirolo austriaco; secondo la versione ufficiale, si trattò di suicidio, ma molti dubbi restano. Le ricerche del Graal da parte dell’Ahnenerbe proseguirono anche in tempo di guerra: ancora nella primavera del 1943, gli archeologi nazisti organizzarono intensi scavi top secret presso Montségur, Rennes le Château e tutta la valle dell’Ariège. I risultati? I resoconti ufficiali non rivelano nulla.

Potrebbe piacerti anche

Leave a Comment

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00