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Insicurezza, un’onda che travolge le false sicurezze

by Lettere21

«Se sono insicuro vuol dire che ho qualcosa che non va, quindi devo diventare più forte, più deciso!». È il contrario: quando la tua vita è soffocata da regole e schemi troppo rigidi, l’insicurezza arriva per scuotere quell’immagine di te e rimetterti in movimento

Un certo grado di insicurezza è naturale, anzi: è del tutto realistico, corrisponde a una buona visione della vita. Nulla infatti nella vita è sicuro al 100% o per sempre, tutto quanto è in movimento: ogni cosa su cui facciamo af­ damento domani potrebbe scomparire e in realtà non sappiamo nemmeno cosa accadrà tra un minuto! Di cosa possiamo essere davvero sicuri? Di niente, in ogni istante può accadere di tutto. Ecco perché mantenersi ‑ essibili, aperti all’imprevedibile, “aspettarsi l’inaspettato” è un saggio consiglio dell’antico taoismo cinese. I taoisti ritenevano che essere – uidi come l’acqua, teneri come l’erba, ‑ essibili come il giunco sia meglio che essere duri come la pietra, perché la pietra si spezza. La condizione naturale non è la rigidità, ma la cedevolezza, l’apertura al mutamento interno ed esterno. Solo così si accede a uno stato di vuoto creativo.

Vince la flessibilità

Ciò che appare duro e stabile lo è solo in apparenza e quando crolla travolge tutti coloro che si affidavano a quella apparenza. La non opposizione, la flessibilità e la morbidezza vincono; la durezza, la ­ fissità e la resistenza vengono ­ accate e muoiono. Tutto bene allora, con l’insicurezza? Purtroppo no, perché a volte l’insicuro non lo è per ­ loso­ a di vita, ma… suo malgrado! Quando l’insicurezza è un demone senza controllo che si manifesta specialmente nelle questioni affettive ed emotive, allora diventa patologica. Ci sentiamo sbagliati qualsiasi cosa facciamo e di conseguenza abbiamo paura di fare qualsiasi cosa. Viviamo sotto una continua spada di Damocle: malgrado i traguardi che possiamo aver raggiunto ci sentiamo di dover sempre dimostrare qualcosa a qualcuno, perché non siamo mai abbastanza. Vediamo solo l’ostacolo e non ciò che abbiamo costruito, che di colpo ci appare sul punto di crollare. In questi casi è facile sbagliarsi e pensare: «Sono troppo debole, troppo fragile, troppo insicuro, vuol dire che ho qualcosa che non va! Dovrei essere più forte, più sicuro di me».

Mai correggersi

Ebbene, questo che la mente compie è un grave errore e può arrivare a distruggere l’autostima: volersi correggere significa giudicarsi sbagliati, mentre l’autostima si radica solo su una profonda accoglienza di sé. Il problema dell’insicurezza non ha a che fare con una presunta debolezza di carattere da correggere: è del tutto diverso. Quando sei insicuro in te è in atto una lotta interiore tra un lato che è aggrappato a un modello di perfezione, assorbito nel tempo o a cui magari vorresti somigliare, e il tuo autentico modo di essere che vorrebbe emergere, ma che hai soffocato perché non corrisponde agli standard e, temendo di essere giudicato, l’hai seppellito dentro identità, ruoli, maschere, abitudini. Ma c’è qualcosa che non puoi seppellire: l’insicurezza, che non facendoti sentire mai a tuo agio, “a casa”, ti ricorda che questa non è la tua vita, questo non sei tu! Quando sulle tue fragili certezze esterne sof­fia il vento di un lato più naturale, ecco che iniziano a vacillare. Ma l’errore non è essere insicuri, è fare di tutto per puntellarle! Comincia a guardare senza giudizi ciò che si affaccia in te, anche l’insicurezza che, come un vento impetuoso, ti costringe a uscire dalla fortezza deserta in cui sei barricato. La massima insicurezza arriva proprio quando ti chiudi nel tentativo di trovare un’assoluta certezza, arriva perché consideri permanente ciò che non lo è: modelli, convinzioni, sicurezze raggiunte, standard collettivi. Le sicurezze esterne cui ti aggrappi sono proprio ciò che ti fa sentire fragile. Ti servono altre radici, radici interiori.

I SINTOMI: Un senso di precarietà che fa sentire sempre in bilico

■ Sensazione di non essere mai all’altezza dei modelli di riferimento in termini di bellezza, bravura, intelligenza, o dell’essere ad esempio un buon genitore o un buon amico

■ Ansia da prestazione in campo lavorativo e sessuale

■ Sensazione di essere sempre sotto esame, sotto la lente dei giudizi altrui

■ Paura di perdere tutte le certezze conquistate nella vita

■ Senso di precarietà, timore che il proprio mondo possa crollare

■ Non sentirsi personalmente abbastanza saldo, strutturato, non avere radici solide

■ Timore di non avere le capacità, le risorse, le energie che servono per i propri compiti

■ Paura di non arrivare ai traguardi indicati dal mondo esterno

NON È VERO CHE SEI DEBOLE

L’insicurezza non segnala che sei fragile, ma che sei immerso dentro troppe abitudini, troppe certezze superficiali, troppi giudizi, troppo controllo. La vera sicurezza viene dalla completezza interiore, cioè dall’accoglienza cedevole di tutti i propri volti, senza giudizi o commenti. Quando ti affidi all’esterno sei precario, quando ti radichi all’interno sei saldo.

SEGUI LE TUE INCLINAZIONI/ Ogni giorno rinasci dal tuo seme antico

Dice Jung: «Occorre sperimentare uno stato di fluidità, mutamento e divenire in cui nulla è eternamente fissato e pietrificato senza speranza». Ognuno di noi non è nato solo una volta: è una gravidanza initerrotta, che partorisce ogni giorno un nuovo te, su una trama che c’era prima di te e corrisponde al tuo seme, quel nucleo di attitudini, tendenze, inclinazioni naturali che ti caratterizza. Farlo emergere allontana l’insicurezza, ma occorre percepire la presenza dei tuoi stati interiori, dei tuoi volti, senza fi ssarsi su nessuno.

Amore e novità: sono loro a metterci ansia

COSA TI RENDE INSICURO?

Parlare in pubblico ……………………………… 20%

Le novità e gli imprevisti ……………………. 30%

Le relazioni amorose ………………………….. 30%

Le prospettive lavorative …………………… 15%

Il futuro dei fi gli …………………………………… 3%

I rischi di guerra ed ecologici ……………. 2%

DA COSA DIPENDE LA TUA INSICUREZZA?

Dal mio carattere ……………………………….. 50%

Dall’educazione ricevuta …………………… 30%

Dalle persone che ho attorno …………. 10%

Dal mondo moderno ……………………….. 10%

COSA TI FA SENTIRE SICURO?

Un lavoro stabile ……………………………… 15%

La casa ………………………………………………. 10%

La famiglia ……………………………………….. 15%

Gli amici …………………………………………….. 2%

Il denaro ……………………………………………. 3%

Un buon rapporto con me stesso …… 55%

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