Home » Le zoonosi felina, un problema da considerare

Le zoonosi felina, un problema da considerare

by Lettere21

In teoria, le malattie che il micio può trasmetterci sono molte. Tuttavia, nella pratica, il contagio non è sempre così semplice, per fortuna. Soprattutto se rispettiamo le regole igienico-sanitarie dettate dal buonsenso

Con il termine “zoonosi” si intendono quelle malattie che gli animali possono trasmettere all’uomo. Il gatto, molto spesso, tende ad avere con noi un rapporto di convivenza caratterizzato da molti contatti fisici: sale volentieri in grembo per farsi coccolare, ama trascorrere la notte al nostro fianco sul letto, si strofina di frequente contro il nostro corpo per marcarci con i suoi feromoni e così via. Questi comportamenti possono avere conseguenze sulla nostra salute? È vero, come spesso si sente dire, che i mici possono essere portatori di malattie? Anche se nella vita di tutti i giorni si tratta di evenienze occasionali, vediamo quali sono le più comuni affezioni che i nostri piccoli amici felini possono trasmetterci.

Minuscoli batteri e parassiti: La malattia da graffio e la toxoplasmosi sono le più note

La malattia da graffio è un’infezione di cui è responsabile la Bartonella henselae, un batterio che viene a sua volta trasmesso al micio dalle pulci e dagli acari. Il gatto si comporta da portatore asintomatico, cioè ospita nel proprio organismo l’agente patogeno senza mostrare alcun sintomo. Come il nome lascia intuire, la malattia è trasmessa all’uomo tramite graffi e morsi. Spesso le ferite sono superficiali e apparentemente banali, talvolta sono più gravi ed estese. I sintomi comprendono arrossamento, gonfiore e dolore dell’area interessata, accompagnati da febbre e aumento di volume dei linfonodi nella zona colpita. Per curare la malattia da graffio di gatto è necessario un trattamento antibiotico, prescritto dal medico.

Per prevenire la malattia è opportuno sottoporre il nostro micio a regolari trattamenti antiparassitari contro pulci e acari, ma soprattutto cercare di evitare graffi e morsi. Nel caso, meglio consultare quanto prima il medico. La toxoplasmosi è causata dal protozoo Toxoplasma gondii, un minuscolo parassita che compie nell’organismo del gatto un ciclo biologico completo, arrivando a colonizzare l’intestino: qui si riproduce mediante uova, che sono diffuse nell’ambiente con le feci. Questa forma intestinale di solito passa inosservata nel piccolo felino, sebbene in certi casi si possa verificare l’emissione di deiezioni molli o diarroiche.

La trasmissione all’uomo non è facile: avviene attraverso gli escrementi, sia per contatto diretto (ingestione involontaria, eventualmente mediata dal leccamento) sia indiretto (contaminazione di cibi o oggetti). I soggetti più a rischio sono quelli in cui il sistema immunitario non è ben funzionante: i bambini, le donne in gravidanza (che rischiano aborti e malformazioni fetali), gli anziani. Il trattamento consiste nella somministrazione di specifici antibiotici. Per prevenire il rischio di contagio è opportuno dare al gatto solo cibi in scatola o cotti, impedendogli di uscire di casa ed evitando di venire in contatto diretto con le sue feci. Pulire bene la sua cassettina igienica indossando guanti di gomma è facile…

Le altre zoonosi: Responsabili sono funghi e parassiti

Le dermatomicosi sono infezioni della pelle, meglio note con il nome di “tigna”, causate da funghi patogeni e relativamente diffuse. Sebbene alcuni mici si comportino da portatori sani, senza avere sintomi, nella maggior parte dei casi l’affezione si manifesta con aree senza pelo di forma tondeggiante, non pruriginose, che tendono facilmente ad allargarsi e a diffondersi ad altre zone del corpo. La trasmissione avviene per contatto diretto o in seguito alla diffusione ambientale delle spore fungine. Altrettanto facilmente, però, può capitare che siamo noi a trasmettere la dermatomicosi al gatto, specie se frequentiamo abitualmente luoghi affollati quali piscine o palestre! Negli animali, così come nell’uomo, la malattia può essere curata con medicinali specifici per uso locale e generale.

Per prevenire le infezioni fungine della pelle è opportuno impedire al micio di accedere all’esterno e contattare tempestivamente il veterinario se notiamo aree senza pelo o lesioni cutanee sospette. Molti parassiti del gatto possono occasionalmente colpire anche l’uomo: è il caso, per esempio, di pulci, zecche e acari. Tra i parassiti intestinali, invece, menzioniamo la Giardia, che può colonizzare il tratto enterico felino e umano causando diarrea, gli Ascaridi e gli Anchilostomi, entrambi responsabili nell’uomo delle cosiddette “sindromi da larva migrante”. Non dimentichiamo, pur non trattandosi propriamente di zoonosi, le forme allergiche: la saliva, la forfora e il pelo del gatto possono, infatti, provocare reazioni di ipersensibilità. In questi casi, per minimizzare gli effetti, può essere utile bagnare quotidianamente il pelo del micio con acqua distillata, spazzolarlo frequentemente e utilizzare specifici preparati ad azione anti-allergica da passare sul mantello.

La buona convivenza: Ecco alcune regole da rispettare

Per evitare di contrarre malattie dagli animali che abbiamo scelto come amici e compagni di vita, è fondamentale rispettare alcune basilari regole igienico-sanitarie, oltre a usare il buonsenso. Innanzitutto è buona norma evitare atteggiamenti promiscui e comportamenti troppo intimi, lavarsi sempre bene le mani dopo averli manipolati, non toccare a mani nude escrementi o essudati organici, dargli esclusivamente mangimi preconfezionati o cibi cotti, non permettergli di uscire di casa e girovagare senza controllo. È fondamentale, inoltre, portarli regolarmente dal veterinario ed eseguire le vaccinazioni e le corrette profilassi contro i parassiti. Infine, osservando attentamente i nostri amici di casa e i loro comportamenti, potremo renderci conto della comparsa di sintomi o atteggiamenti anomali, che non devono mai essere trascurati ma segnalati al veterinario. Non dimentichiamo, infatti, che il loro benessere dipende sì da noi, ma che per certi versi è spesso vero anche il contrario.

Potrebbe piacerti anche

Leave a Comment

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00