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L’idratazione: perché è essenziale per la vita

by Lettere21

È indispensabile per il funzionamento di muscoli, cervello e per pelle e occhi

Index

1) L’idratazione: perché è essenziale per la vita
2) L’acqua, le funzioni fondamentali che svolge per la salute
3) Acqua, quanto bere ogni giorno
4) Un corpo ben idratato resta giovane: ecco perché

L’acqua è un elemento fondamentale per la vita dell’essere umano e in genere di tutti gli organismi viventi. È la sostanza più comune sulla terra e quella che costituisce la maggior parte dell’organismo di tutti gli esseri viventi. Quantitativamente l’acqua è l’elemento principale del nostro corpo, soprattutto durante la gestazione e alla nascita; costituisce infatti fino al 75% della massa corporea di un neonato. Poi la quantità di acqua presente nel corpo varia in base a diversi fattori: costituzione fi sica, età, sesso, tipo di alimentazione e attività fi sica svolta. Nell’adulto la componente idrica corporea si attesta intorno al 60% della massa totale e nell’anziano si riduce ulteriormente, fino al 50%. L’acqua contenuta nel corpo di un uomo adulto di taglia media (70kg) ammonta dunque in totale a circa 40 kg. Il corpo femminile contiene invece meno acqua, pari a poco più del 50% del peso. Infatti nelle donne è presente una maggiore riserva di tessuto adiposo, più povero di acqua rispetto al tessuto muscolare (che ne contiene circa il 70%). La percentuale d’acqua è più ridotta anche negli obesi e nelle persone anziane. Con l’avanzare degli anni infatti i tessuti si “inaridiscono” e diminuisce la massa muscolare, che è più densa di acqua.

SERVE PER TUTTE LE REAZIONI BIOCHIMICHE

Le cellule dell’organismo sono composte per la maggior parte da liquido e tutte le reazioni chimiche e metaboliche avvengono nel mezzo acquoso. Il sangue contiene circa il 92% di acqua, che è indispensabile per veicolare i prodotti del metabolismo e per rimuovere tossine e residui. Circa il 50% della nostra acqua corporea è contenuta nelle cellule e costituisce il liquido intracellulare; circa il 20% invece si trova negli spazi fra le cellule, nel tessuto chiamato matrice extracellulare, fondamentale per assicurare gli scambi con la cellula, per nutrirla e per eliminare gli scarti. Lo scambio è possibile perché all’interno delle cellule l’acqua è ricca di potassio mentre il liquido extracellulare contiene sodio. I due sali minerali innescano in questo modo reazioni opposte che danno il via agli scambi. Idratarsi, quindi, non significa solo bere tanta acqua: vuol dire assicurarsi di irrorare ogni singola cellula dell’organismo, in particolare quando si suda a causa di un’attività fi sica intensa. Oltre a garantire al corpo i liquidi di cui ha bisogno, è poi importante migliorare la carica elettrica delle membrane cellulari, soprattutto quando le temperature salgono: solo così i liquidi che vengono introdotti potranno davvero “dissetare” organi e tessuti.

H2O, il legame chimico

La formula chimica dell’acqua è H2O, il che significa che una molecola d’acqua è composta da due atomi di idrogeno (H) e uno di ossigeno (O). La molecola d’acqua viene definita “polare”, cioè ha parti a carica negativa e altre a carica positiva. Questo perché gli elettroni sono trattenuti con maggiore forza dall’atomo di ossigeno, che si carica negativamente, mentre la parte della molecola composta dall’idrogeno è come se fosse a carica positiva. Questa polarità fa sì che tra le molecole d’acqua si crei un ulteriore legame, chiamato “legame a idrogeno”, che tiene le molecole saldamente vicine tra loro, tanto da mantenerle nello stato liquido a temperatura ambiente.

È regolata dal meccanismo dell’osmosi

Gli spostamenti delle molecole d’acqua tra le cellule sono regolati dal meccanismo dell’osmosi. In pratica quando due liquidi sono separati fra loro da una membrana semipermeabile (che lascia passare l’acqua ma non ciò che si trova disciolto in essa), l’acqua passa dal liquido che contiene una minore concentrazione di sali (o di zuccheri) a quello che ne contiene di più, per raggiungere un equilibrio. Alla fine di questo processo la concentrazione sarà uguale, ma in uno dei due liquidi ci sarà più acqua che nell’altro. Le membrane che avvolgono le cellule del corpo umano permettono il passaggio dell’acqua ma non di proteine e zuccheri. È fondamentale perciò garantire alle cellule un ambiente adatto, di pari concentrazione, perché non tendano a perdere acqua o a gonfiarsi troppo. Devono essere perciò a contatto con un liquido isotonico, cioè con uguale concentrazione di sostanze disciolte; un liquido si definisce ipotonico quando la concentrazione è inferiore a quella dell’ambiente (e quindi tende a cedere acqua per riequilibrare la situazione) e ipertonico quando c’è una maggiore concentrazione rispetto all’ambiente e quindi tende a gonfiarsi d’acqua per pareggiare la situazione. È questo un meccanismo fondamentale per far sì che le nostre cellule non si inaridiscano troppo o che non “scoppino” gonfiandosi.

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