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Macrobiotica: la via della lunga vita

by Lettere21

Questo regime alimentare si basa su cibi naturali, grezzi e soprattutto vegetali, che sono considerati vere medicine

La cucina macrobiotica è molto più di una dieta. Si tratta di uno stile di vita ispirato alla coppia cardine dell’antica medicina orientale di stampo taoista: yin e yang, due energie cosmiche opposte che creano l’universo e lo tengono in equilibrio. Sono ormai molti gli studi che riportano come questo regime alimentare sia in grado di avere un impatto positivo sull’organismo a difesa da numerose malattie. Il termine viene macrobiotica da makros, grande e bios, vita e fu coniato da George Ohsawa intorno alla metà del XX secolo per indicare la “dieta della via di lunga vita”. È un’alimentazione che in parte ricorda quella mediterranea, e che promuove il consumo di cereali integrali, legumi, semi oleosi, verdure di stagione, un po’ di frutta e pesce ed è invece priva di prodotti raf­ nati. Lo scopo principale della dieta macrobiotica è quello di ascoltare il corpo e individuare gli scompensi, curandoli e riportando l’organismo in equilibrio senza bisogno di medicinali, ma unicamente attraverso i cibi. Secondo i principi della macrobiotica gli alimenti hanno caratteristiche precise: ci sono quelli più yin, ossia freddi, in genere ipocalorici e rinfrescanti (frutta, verdure, olio, latte, alghe, semi, legumi) utili in situazioni di pesantezza, e quelli yang, cioè caldi, più calorici ed energetici (pesce, formaggi, uova, soia), indicati se ci si sente privi di forze. Al centro si trovano tutti i cereali integrali (riso, avena, grano saraceno, orzo, miglio, farro ecc.), che sono detti “neutri”, in grado di riequilibrare organi e funzioni in generale. Nella dieta macrobiotica la percentuale di prodotti di origine animale è minima.

La colazione/ Con il riso integrale è energetica

La colazione che dà al corpo la giusta carica è basata su una ricetta tipica della tradizione macrobiotica: la crema di riso integrale. Completa con una tazza di tè bancha, dissetante e con poca teina.

Ingredienti (per 2 persone): 100 g di riso integrale; una pera; latte di avena q.b.; 10 mandorle; cannella q.b. Preparazione: sciacqua bene il riso, mettilo in una pentola con acqua e cuoci per circa un’ora ­ no a completo assorbimento del liquido. Aggiungi, a ­ ne cottura, un paio di cucchiai di latte d’avena, se lo vuoi più cremoso e morbido. A questo punto versa la crema in una coppetta: inserisci la pera a pezzetti e le mandorle in scaglie e una spolverata di cannella.

LA TAVOLA CHE TI PURIFICA

Il pranzo/ Proteine vegetali per saziarti

Nel secondo pasto del giorno ci vuole un piatto sostanzioso e completo. Prova a unire il miglio ai fagioli bianchi di Spagna, per realizzare queste polpette (vedi ricetta) da servire con carote stufate e semi di sesamo.

Ingredienti (per 20 polpette): 150 g di miglio; 100 g di fagioli bianchi di Spagna cotti; un uovo; aglio q.b.

Preparazione: dopo aver fatto cuocere il miglio in abbondante acqua, uniscilo a fagioli lessati, un uovo, aglio tritato, spezie e a un battuto d’erbe a tuo gusto. Mescola ­ no a ottenere la giusta compattezza e crea delle palline con le mani da disporre su una teglia ricoperta da carta da forno e da infornare a 180 °C per venti minuti, ­ nché non risultano dorate.

La cena/ Reidratati e ricaricati di minerali

Un’idea macrobiotica per la cena è la zuppa di miso (vedi ricetta), da consumare anche tiepida. È un concentrato di minerali, antistanchezza. Completa il pasto con verdure cotte e un ­ letto di orata.

Ingredienti (per 2 persone): un litro d’acqua; un panetto di tofu al naturale; una carota; una cipolla; un gambo di sedano; 1-2 cucchiai di miso; 3-4 centimetri di alga wakame.

Preparazione: metti sul fuoco una pentola d’acqua e quando bolle, aggiungi alga, sedano e cipolla affettati sottilmente. Cuoci per circa venti minuti. Preleva un mestolo del brodo e versalo in una ciotola. Sciogli il miso nella quantità da consumare insieme al tofu a cubetti e, a piacere, aggiungi zenzero fresco ed erba cipollina.

UMEBOSHI IL FRUTTO TUTTOFARE

È una prugna secca dal sapore acidulo-salato tipica della cucina giapponese, che per le sue caratteristiche nutrizionali riesce a ripristinare la funzionalità del tratto intestinale. Si può consumare un frutto intero a ­ ne pasto, senza nocciolo, o in una tazza di acqua calda o tè, da bere dopo aver lasciato la prugna immersa per 10 minuti, per alleviare i sintomi di cattiva digestione, tra cui gon­ ore e dispepsia. Inoltre la preziosa combinazione tra acido citrico e fosforico fa dell’umeboshi un valido aiuto contro la debolezza, tanto che si narra che i samurai la consumassero come spuntino antistanchezza. Se fai sport o nei momenti particolarmente intensi puoi preparare un drink energizzante inserendo una prugna in una bottiglia d’acqua. In­fine, in cucina è ottima aggiunta a pezzi a verdure e riso per insaporire al posto del sale e rendere le pietanze più digeribili, o ridotta in purea e unita alla tahina (salsa di sesamo) per creare una gustosa crema spalmabile.

RADICE DI LOTO, AGGUNGILA ALLA TISANA

In macrobiotica si sfruttano anche le virtù nutritive del loto (Nelumbo nucifera), una pianta acquatica asiatica, dalle proprietà capaci di dare sostegno all’apparato respiratorio. Non per nulla, ha foglie e fiori idrofobi, cioè capaci di respingere l’acqua, e radici che presentano dei tuboli in cui ­ ltra l’aria. Per rafforzare i polmoni e lenire tosse e gola irritata prepara questa bevanda emolliente. Unisci a una tazza d’acqua 4 rondelle di radici di loto essiccate. Fai bollire per 10 minuti e aggiungi qualche goccia di shoyu, un tipo di salsa di soia più delicata e meno salata, e un pizzico di zenzero, ad azione antinfiammatoria e mucolitica.

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