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Semina la cicoria, l’insalata amica del fegato

by Lettere21

I suoi principi amari rendono le sue foglie una cura detox e le fanno inoltre capaci di migliorare la digestione

Settembre è un mese di semina adatto alle insalate: tra queste non può mancare la cicoria. Un ortaggio a foglie verdi appartenente alla famiglia delle Asteracee o Composite che cresce durante tutti i mesi dell’anno. Tanto che lo puoi trovare lungo le strade e nei prati. Questa insalata tagliata ­ ne fa da accompagnamento a tutti i secondi sia di carne sia di pesce, ma anche alle uova, in versione cruda, appena scottate in padella o lessate. Ottima anche nei primi piatti, in particolare in zuppe e torte salate. 100 grammi di cicoria apportano al nostro organismo solo 23 calorie ed essendo ricca di ­ bre stimola un senso di sazietà. Ecco perché è perfetta se, al rientro dalle vacanze, vuoi perdere qualche chilo.

Ha virtù depurative

Il suo sapore amarognolo – a seconda delle varietà è più o meno accentuato – ci dice già molto delle sue preziose proprietà, che vanno a vantaggio di fegato e reni. Ricca di acqua e di sali minerali (calcio, potassio e ferro) svolge un’azione depurativa e disintossicante in quanto non solo aiuta il drenaggio del fegato, ma stimola anche la secrezione biliare, utile per favorire il processo di digestione e nello stesso tempo per abbassare i livelli di colesterolo ematico. Contenendo un buon quantitativo di ­ bre, in particolare l’inulina, uno zucchero ad azione prebiotica che stimola lo sviluppo di una ‑ ora batterica sana e combatte i batteri patogeni, aiuta anche l’intestino a lavorare meglio. Ecco perché viene considerata una “purga naturale”. Aiutando anche a regolare la quantità di glucosio nel sangue è un alimento indicato per chi soffre di diabete. Non da ultimo il suo consumo ti permette di assumere vitamine importanti come la C, la B, e le vitamine P e K.

Scegli quelle da taglio

Ci sono diverse varietà di cicoria, che si diversificano per aspetto e proprietà organolettiche. Quelle che trovi più spesso sui banchi della verdura sono la spadona, la catalogna, il pan di zucchero, la bianca di Milano, l’indivia Belga, la cicoria di Brunswick e i tanti tipi di radicchio. Le foglie sono per lo più verdi ma in alcuni casi possono essere rosse, come quelle della cicoria rossa di Chioggia o della cicoria rossa di Treviso. Per coltivarle l’ideale è scegliere le cicorie da taglio (hanno foglie allungate e generalmente lisce) in quanto producono tutto l’anno. Come la Spadona o la Zuccherina di Trieste.

E se invece la compri…

Al momento dell’acquisto veri­ ca che le sue foglie siano prive di lesioni, parti scure o ingiallite. Devono essere verde brillante e croccanti. Essendo abbastanza resistente, se ben conservata (in sacchetti di carta o speci­ ci per alimenti) in frigorifero dura quattro o cinque giorni.

CUCINALA COSÌ

Con il tofu: un secondo light e vegano

Prepara un trito finissimo di cipolla, sedano e carota e fallo saltare in padella con la cicoria tagliata ­ nemente. Aggiungi un cucchiaio di olio di oliva e di tamari, la tipica salsa di soia giapponese. Quando la cicoria è cotta aggiungi i pezzetti di tofu e fai cuocere per qualche minuto. Puoi insaporire a piacere con delle erbe aromatiche.

Con sedano rapa e mela nel contorno disintossicante

Metti in una ciotola carote tagliate a julienne, cicoria e sedano rapa tagliato a fettine sottili. Aggiungi della valerianella. Puoi unire anche qualche fettina di mela e delle uvette, remineralizzanti e depurative. Per condire usa olio extravergine di oliva, succo di limone, e un pizzico di sale.

I CONSIGLI PER COLTIVARLA

LA SEMINA: Scegli lo speci­ co terriccio per orto disponibile in commercio, che è una miscela equilibrata di torba, compost e sabbia. Utilizza una cassetta lunga 30-50 cm e profonda almeno 20 e semina alla distanza di 15-20 cm tra una e l’altra.

L’ANNAFFIATURA: Tutte le cicorie amano il sole, ma tollerano bene anche la mezz’ombra. Vanno innaffiate in modo regolare, ma senza eccedere.

LA RACCOLTA: Le cicorie da taglio si raccolgono tagliando le foglie con la forbice o un coltellino affilato, a partire da quelle più esterne e lasciando intatta la parte centrale, che formerà dopo qualche settimana altre nuove foglie.

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