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Stop al fegato grasso con la dieta giusta

by Lettere21

Troppi grassi e cibi precotti, poca frutta e verdura, più un pizzico di sedentarietà. Lo stile di vita occidentale favorisce la steatosi già da ragazzi. Ma si può sempre invertire la rotta

I nostri giovani hanno il fegato grasso: è l’allarme lanciato dagli epatologi riuniti a Vienna per il recente congresso dell’Associazione europea per lo studio del fegato. Mentre una ricerca inglese condotta dalla Bristol University, basata su un campione di 4 mila giovani, ha dimostrato che il problema affligge circa il 20% dei ventenni d’oltremanica. Nel tempo il danno della steatosi può evolvere in un’epatite o in serie malattie metaboliche e cardiovascolari dovute proprio al fatto che quest’organo (laboratorio chimico indispensabile alla corretta salute dell’intero organismo) va in tilt e non lavora come dovrebbe.

Non è solo colpa degli alcolici

In generale si crede che vada incontro a problemi di fegato solo chi beve molti alcolici. Ma le cose non stanno così: mangiamo troppo e male e questo provoca l’accumulo di grasso nella ghiandola. La dieta occidentale è ricca di zuccheri e grassi e povera di fibre che ne modulino l’assorbimento. In più, frutta e verdura molto spesso scarseggiano, ma proprio le vitamine e i minerali contenuti in questi alimenti sono fondamentali per la disintossicazione epatica. Mentre vale l’esatto contrario per i cibi precotti, in scatola: finiscono con grande frequenza nel carrello della spesa e in molti casi sono preparati con tanti additivi che si accumulano nel fegato. E se poi si è anche sedentari, la situazione diventa ancora più a rischio, perché i chili in eccesso si traducono in steatosi.

Poche, efficaci regole

La buona notizia è che il fegato, una volta depurato e aiutato con uno stile di vita più sano, ha una notevole capacità di rigenerazione. Imparando a mangiare meglio possiamo dunque invertire la rotta e questo anche se il danno è già presente. Le regole da seguire a tavola sono poche e chiare: dobbiamo ridurre l’assunzione di grassi, controllare le porzioni, evitare le bevande zuccherate, puntare sul cibo di qualità, preferibilmente biologico, leggere con cura le etichette alimentari. E la situazione migliorerà ancora di più se ci si mette anche a fare una moderata attività fisica con regolarità.

Ci sono anche grassi “amici”

Se i grassi saturi, di cui sono ricchi soprattutto i cibi animali, e gli idrogenati, che abbondano negli alimenti industriali come i prodotti da forno, sono senz’altro dannosi per il fegato, ice ne sono però anche di “amici”. Come per esempio quelli monoinsaturi dell’olio di oliva e quelli polinsaturi presenti nel pesce e nella frutta secca, che risultano benefici per la regolazione del metabolismo lipidico epatico.

Rischi da sfatare… o confermare

Secondo la saggezza popolare, tra gli alimenti che possono mettere in difficoltà il fegato ci sono le uova e i funghi. Ma anche in questo caso vanno fatte delle precisazioni. Due o tre uova alla settimana non solo non sono dannose, ma anzi assicurano sostanze (come per esempio gli acidi grassi Omega 3) che favoriscono il funzionamento della ghiandola e ne proteggono le cellule. I funghi, invece, sono effettivamente piuttosto pesanti per l’organo ed è quindi meglio consumarli solo saltuariamente.

Un caffè? Sì, grazie

Una recente ricerca italiana pubblicata sull’autorevole Journal of Clinical Gastroenterology ha evidenziato come il caffè contribuisca a contrastare l’accumulo di grasso epatico e abbia un’azione disintossicante e antiossidante sull’organo, tanto da poter dire che ne riduce persino il rischio di andare incontro a tumori.


Il piano detox che rimette il fegato a nuovo in 3 giorni

PRIMO GIORNO

Al risveglio

1 bicchiere di acqua calda (poi attendi almeno 20 minuti prima di fare colazione).

colazione

Macedonia di frutta fresca di stagione 1 tazza di tè verde 1 noce 3 mandorle al naturale.

spuntino

1 infuso di cardo mariano.

pranzo

Insalatona con 2 fette di melone, 1 cuore di sedano, 1 cucchiaio di olive verdi, 1/2 cucchiaio di semi di girasole, 1/2 cucchiaio di alghe disidratate, foglie di insalata canasta e di rucola, succo di limone, 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi e 1 filo di olio evo. Merenda 1 tazza di tè verde.

cena

Insalata con 100 g di fagiolini bolliti, 15 g di pistacchi sgusciati, foglie di rucola, succo di limone, 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi.

SECONDO GIORNO

Al risveglio

1 bicchiere di acqua calda (poi attendi almeno 20 minuti prima di fare colazione).

Colazione

100 g di yogurt bianco con 4 mandorle e 30 g di fiocchi di avena 1 tazza di tè verde.

Spuntino

1 frutto di stagione 1 noce 1 infuso di verbena e arancia amara.

Pranzo

60 g di riso basmati integrale con 50 g di cavolo cappuccio, 1 cipollotto, 1 zucchina con il fiore, 1 carota, qualche fogliolina di prezzemolo, 1 pizzico di sale, 1 filo d’olio evo.

Merenda

1 tazza di tè verde.

Cena

Digiuno.

TERZO GIORNO

Al risveglio

1 bicchiere di acqua calda (poi attendi almeno 20 minuti prima di fare colazione).

Colazione

100 g di yogurt bianco con 1 manciata di uvetta 1 cucchiaio di semi di lino macinati 2 mandorle e 2 noci 1 tazza di tè verde con 1 fetta di limone.

Spuntino

4 mandorle 1 frutto di stagione 1 infuso di ortica e tarassaco.

Pranzo

50 g di fagioli rossi bolliti con 1 peperone, 1 pomodoro maturo , 1 pezzetto di alga kombu, 1/2 cipolla, foglioline di basilico, 1 spolverata di paprica, 1 pizzico di sale, 1 filo di olio evo.

Merenda

1 tazza di tè verde.

Cena

Insalata con 60 g di farro monococco, 1 carota e 1 costa di sedano saltate in padella, 2 pomodori secchi sott’olio, 1 manciata di olive nere, 1 cucchiaio di prezzemolo e 1 di basilico tritato, capperi sotto sale, erba cipollina, succo di limone, 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi, sale, 1 filo di olio evo.

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