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Tieni al caldo il corpo e il cuore

by Lettere21

Sauna, bagno turco, vapori, fanghi termali, oli e torba: ecco le novità. Qui le dritte degli esperti su tecniche, benefici e luoghi da non perdere. Con un’incursione in Turchia, dove abbiamo provato un piccolo hamam tradizionale, di quelli che vanno scomparendo. Scoprite le differenze…

Chi fa una sauna tutti i giorni o quasi ha il 50 percento di probabilità in meno di sviluppare un problema cardiovascolare mortale rispetto a chi la fa una volta sola. Lo scrive il ricercatore inglese Charles James Steward della Coventry University, riportando i risultati di uno studio di lungo periodo condotto in Finlandia, dove peraltro si contano 3 milioni di saune per 5,5 milioni di abitanti. L’abitudine di sottoporsi alla sauna sembra inoltre diminuire i rischi di demenza senile e di Alzheimer, oltre ad avere proprietà antidepressive. E chi non ha accesso alla sauna? Nessun problema. Un risultato analogo può essere ottenuto con i bagni caldi (anche nella vasca di casa), di cui alcuni studiosi giapponesi hanno dimostrato l’effetto protettivo, sempre sul sistema cardiocircolatorio. Steward spiega questi risultati argomentando che la nostra reazione alla sauna o a un bagno caldo è uguale a quella che avremmo praticando “ginnastica vascolare”, un’attività fisica moderata, come camminare a passo veloce o andare in bicicletta: la nostra temperatura interna si eleva, siamo accaldati, sudiamo e il “usso sanguigno aumenta proprio come se facessimo sport. Ecco perché l’ideale per stare bene è praticare due ore e mezzo di esercizio fisico moderato alla settimana (cosa che non fa almeno il 25% degli adulti nel mondo) e abbinarvi dei trattamenti caldi, particolarmente gradevoli in questo periodo.

L’ALTERNANZA DI CALDO E FREDDO

In Finlandia la seduta in sauna si completa con il bagno nella neve o in una vasca riempita di acqua ghiacciata, per stimolare potentemente il flusso sanguigno. Nei Paesi di lingua tedesca, invece, si pratica l’Aufguss, che consiste nel massimizzare il risultato detossinante su pelle e vie respiratorie mediante gettate di vapore all’interno della sauna stessa. Ci sono aree benessere nelle quali le due pratiche vengono unite. Racconta una saunameister: Si appoggiano sui sassi bollenti delle palline di ghiaccio, su cui si versano gocce di olio essenziale di limone, arancio rosso, pino mugo. Sventolando gli asciugamani si dirige il vapore balsamico verso i clienti, che poi escono per un paio di minuti all’aperto (dove l’aria è fredda, perché siamo a 1.400 metri), prima di immergersi per pochi secondi in una vasca con l’acqua a 8 gradi. Infine si avvolgono in un asciugamano per riscaldarsi e rilassarsi su un lettino».

VAPORI PURIFICANTI

C’è chi preferisce alla sauna secca il bagno turco, che sviluppa vapore e un alto tasso di umidità. In questo caso abbiniamo la seduta con un peeling a base di sale o zucchero, miele e oli essenziali di abete siberiano e pino cembro, estremamente rilassanti. Smuoviamo l’aria con gli asciugamani, in modo che calore e vapore ammorbidiscano la pelle, poi il cliente procede al gommage e al termine dei 10 minuti fa una doccia fredda o tiepida. Poiché il calore dilata i vasi, aumenta la circolazione periferica, che irrora meglio tutte le parti dell’organismo (compresi viso e cuoio capelluto). I tessuti si riossigenano e si accentua la permeabilità cutanea, che favorisce l’assorbimento degli attivi. La pelle, insomma, diventa come una spugna e beve tutto ciò che le diamo per nutrirla».

CALORE E FANGHI: LA CURA PERFETTA

Altrettanto salutari sono i fanghi, che hanno negli stabilimenti termali italiani una tradizione secolare. Il fango termale euganeo è un dop unico al mondo, un farmaco naturale che ha la potenza antinfiammatoria del cortisone, senza averne gli svantaggi. È ideale non solo per combattere dolori articolari o muscolari, ma anche per affrontare i processi infiammatori legati alla menopausa e all’invecchiamento. Gli effetti benefici sono dovuti al calore, al passaggio degli elettroliti e soprattutto alla formazione di cianobatteri, che nascono durante la maturazione del fango in acqua termale per sei mesi, e che a loro volta producono dei glicolipidi antinfiammatori. Il fango viene applicato sui punti del corpo e alla temperatura decisi dal medico termalista, rimane in posa per 15-20 minuti ed è seguito da un bagno caldo all’ozono, che stimola circolazione e metabolismo cellulare. Ma saune e bagno turco sono indicati per tutti? No. Tutto ciò che sviluppa calore è controindicato per chi soffre di vene varicose, patologie cutanee, problemi cardiaci, o chi è in convalescenza.

ALTERNATIVA TIEPIDA: LA TORBA

È sempre opportuno farsi guidare dal medico, che stabilirà l’opportunità o meno di questo o quel trattamento. Si può sempre ripiegare sul bagno caldo nella vasca di casa, con l’aggiunta nell’acqua di qualche goccia di olio essenziale rilassante di lavanda o geranio. Oppure provare il bagno torboso che è perfetto nel post traumatico o post operatorio, è antiedemigeno, drenante, antinfiammatorio, cicatrizzante e anticellulite, grazie a iodio, bromo, manganese di cui sono ricche sia la torba, sia l’acqua termale in cui matura per sei mesi. E soprattutto il bagno torboso si fa a 38 piacevolissimi gradi, con buona pace dei finlandesi.

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