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Che show! Quando sport e gioco diventano spettacoli

by Lettere21

Quante volte ci piacerebbe catturare un momento magico tra i tanti che i nostri amici ci regalano quando giocano, fanno sport o, semplicemente, sono se stessi? Bene, ecco una ricca rassegna di scatti irresistibili

La grazia, l’agilità, la determinazione. E ancora la simpatia, la dolcezza, la bellezza. I nostri cani ci riempiono la vita di emozioni anche con i loro gesti, gli atteggiamenti, la vitalità che trabocca sincera. Nella nostra mente conserviamo tante “istantanee” dei momenti in cui qualcosa del loro agire ci ha colpito, ma vorremmo poter fermare il tempo, in certi casi, per guardare con calma ciò che accade e gustarcelo fino in fondo. La macchina fotografica è lo strumento perfetto, per riuscirci. L’abilità di chi la manovra, però, è essenziale, così come il tempismo che aziona il pulsante e cattura per sempre un istante magico. Abbiamo scelto perciò una serie di immagini che ci hanno colpito, sedotto o lasciato a bocca aperta. Sono istanti di gioco, di sport o di semplice vita quotidiana che hanno molto da raccontare a chi, come voi lettori, ha il cuore… con la coda! Che lo show cominci, dunque.

DANZANDO PER LA GIOIA

Un momento di gioco tra le foglie umide di un sentiero autunnale si trasforma in un’immagine di pura grazia degna di Roberto Bolle: i due amici sono sospesi in aria e volteggiano con maestria, perfettamente padroni della propria fisicità e incuranti della legge di gravità. I cani sono così: amano vivere la propria dimensione fisica, perché sono creature fatte per muoversi. In più, il contesto naturale li esalta. Gli odori della terra bagnata, delle foglie cadute, le tracce di tanti altri animali che hanno attraversato il sentiero prima di loro… tutto questo è inebriante per i nostri cani e contribuisce a aumentare la loro voglia di sentirsi vivi e vitali. E allora, una danza di gioia è quanto di più adeguato. Un tempo probabilmente anche noi bipedi eravamo così…

MISSIONE SUBACQUEA

C’è chi fa il riporto sulla terraferma, chi dall’acqua e anche qualcuno che ci riesce benissimo persino… sott’acqua. Nuotare e immergersi sono abilità che tutti i cani possono sviluppare, con il dovuto percorso progressivo. E anche se ci sono razze più portate per ragioni di selezione, come i Retriever, il Terranova e i cani da acqua spagnoli e portoghesi, la confidenza con questo fluido va acquisita fin da piccoli. Dopo di che… ci si può divertire parecchio insieme al nostro amico acquatico, al mare, al lago e in piscina.

PLEASED TO MEET YOU!

Postura, eleganza del gesto ed espressione non stonerebbero minimamente su un gentleman della City in completo grigio e bombetta: questo Boxer ha una signorilità naturale che molti bipedi possono solo sognare di raggiungere. Non siete d’accordo? Allora osservate per cortesia la collocazione della coda: perfettamente distesa e allineata al profilo. Un lord.

SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO

Si diceva poc’anzi del riporto, un esercizio molto divertente per i nostri amici e di sicuro entusiasmante per questo Vizsla, o Bracco Ungherese. La sua corsa con il legnetto in bocca è un galoppo di grande potenza, che spinge i cani di questa razza anche a oltre 50 chilometri l’ora, e la spinta è tale da proiettare il cane in avanti per parecchi metri senza toccare il terreno. Le orecchie, di norma cadenti nel Vizsla, qui sembrano quasi erette, grazie alle dinamiche messe in gioco da questo entusiasta compagno di giochi del fortunato bipede che può godersi un’espressione di pura gioia ogni volta che vuole: basta un legno da lanciare!

L’AMICIZIA NON HA BARRIERE

In un mondo dove odio e intolleranza sembrano aver ripreso il sopravvento tra noi esseri umani (ma erano mai davvero stati messi all’angolo?), le lezioni che gli altri animali possono darci sarebbero assai preziose, se la nostra specie si degnasse di apprenderle… Ecco qui due “acerrimi nemici”, almeno secondo la vulgata che da secoli diffondiamo noi umani, intenti a godersi una bella strofinata sull’erba fianco a fianco. E le loro espressioni sono inequivocabili: gioia e serenità. Sono animali diversi, molto diversi. Un predatore di branco, strettissimo parente del lupo, e un predatore solitario, discendente dai gatti selvatici del Nordafrica e del Medio Oriente. Hanno mentalità diverse, movenze diverse, spesso persino priorità diverse. Ma non sono queste differenze a impedir loro di vivere in amicizia l’uno accanto all’altro, senza barriere.

L’OCCHIO DELLA TIGRE

Ebbene sì, anche i cani possono fare surf. Anzi, ce ne sono di bravissimi e, osservandoli, è evidente quanto siano “convinti”. Guardate questo piccolo molossoide di incerta genealogia: se non è “l’occhio della tigre” il suo, non saprei proprio chi altri possa vantarlo! Le onde sono enormi, la tavola lunga e in balia del mare eppure… la sfida non lo spaventa, anzi. Ben in equilibrio sulla tavola, grazie anche a una struttura dal baricentro basso, questi dieci chili di cane (giubbino di salvataggio incluso) sono una lezione di coraggio per chiunque.

LA MENTE È GIÀ OLTRE

Anche in questo caso, l’occhio è davvero rivelatore. Il nostro atletico e fulmineo Border Collie sta per uscire dallo slalom dell’Agility a tutta velocità ma la sua mente è già altrove, oltre. È all’ostacolo successivo, che non sappiamo quale sia ma poco importa: il cane li conosce tutti perfettamente e sa come affrontarli. Insieme al suo conduttore, si allena regolarmente sul campo del centro cinofilo e poi, insieme, gareggiano sui percorsi ogni volta diversi disegnati dai giudici. Interessante notare che proiettare il pensiero di se stessi impegnati ad affrontare qualcosa che deve ancora arrivare si chiama “pensare”…

COME UN WESTERN

Chiunque abbia visto il celeberrimo film di Sergio Leone intitolato Il buono, il brutto e il cattivo, cioè Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee van Cleef, ha già capito di cosa stiamo parlando: signore e signori, ecco a voi la versione canina del famoso “stallo messicano” che è il momento clou del western in questione. Come i tre protagonisti, impegnati in un duello in cui nessuno osa muoversi per primo, anche i nostri tre amici sono in pieno stallo: se uno tira la treccia da una parte, gli altri due possono unire le forze e fargli perdere la presa ma nessuno, in realtà, vuole fare alleanze perché la sfida è di quelle serie, con in palio il possesso della treccia! Però, a differenza dei tre pistoleros, le intenzioni del trio canino nella foto sono molto meno bellicose: niente pistole né proiettili, questo è un gioco di ruolo dove ciascuno, a turno, vince o perde… e poi si ricomincia!

CHI BEN COMINCIA…

Lui, o lei, invece è ancora molto lontano dalla maturità fisica: ha pochi mesi e ce lo dicono prima di tutto le buffe orecchie che tendono a incrociarsi e piegarsi, mentre un giorno si ergeranno fieramente a coronare la testa di questo Pastore Tedesco. Ma adesso è la fase dei giochi… propedeutici. Quel morbido tunnel è divertente da affrontare e, mentre lo esplora, il cucciolo ne avverte il contatto sul suo mantello, sensibile come un organo tattile. Si abitua anche al fatto che si muova e che a volte si chiuda. Ottimo inizio, per un futuro cane da ricerca persone.

ASPETTAMI!

Un’immagine magnifica che illustra come meglio non si potrebbe il legame profondo che si crea tra noi e i cani, se lo basiamo sull’amore e il rispetto reciproco. Una bella giornata estiva, un lago limpido e un piccolo molo improvvisato: non serve altro. Lei corre e si lancia in acqua e il cane la segue, con lo stesso impeto. Non parla, e forse è una delle ragioni per cui amiamo i cani, ma dal suo muso sembra uscire ugualmente il grido gioioso “aspettami!” che un amico lancerebbe all’altro che lo precede in questa circostanza. E lei lo aspetterà.

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